Questo sito utilizza i cookie per offrirti una migliore esperienza di navigazione.
Cliccando su "Accetto" acconsenti all'utilizzo di tutti i cookies.
Se rifiuti o chiudi questo banner potrai ugualmente consultare il sito ma alcune funzionalità potrebbero non essere disponibili.

Leggi la Cookies policy
Si tratta di cookies tecnici indispensabili al funzionamento del sito
Consentono di monitorare le visite al sito (statistiche) e per farti visualizzare messaggi pubblicitari coerenti con le preferenze ed i gusti da te manifestati durante la tua navigazione su Internet
vai al contenuto vai al menu principale

Censimenti ungulati — aggiornamento 2025

16 febbraio 2026

Nel corso del 2025 sono proseguite le attività di censimento e monitoraggio degli ungulati all’interno del territorio del Parco naturale Alta Valsesia e Alta Valstrona, con rilevazioni svolte nei periodi primaverile e autunnale tramite conteggio a vista su aree parcellizzate. Le attività hanno consentito l’aggiornamento del quadro conoscitivo relativo a camoscio, stambecco, cervo e capriolo, specie chiave per la gestione faunistica dell’area protetta.

Per quanto riguarda il camoscio alpino, il monitoraggio conferma una tendenza complessivamente positiva della popolazione nel lungo periodo, con consistenze numeriche significativamente superiori rispetto alle fasi iniziali dei censimenti. L’incremento è in parte associato anche all’ampliamento delle aree monitorate. Nei dati più recenti si osserva una lieve flessione, non tale da indicare una contrazione strutturale. Il rapporto tra i sessi rimane equilibrato con prevalenza moderata delle femmine e il successo riproduttivo risulta complessivamente soddisfacente. A livello territoriale si conferma la crescita nelle aree storiche e un incremento rilevante in Valmastallone e Valstrona.

La popolazione di stambecco continua a mostrare un andamento fortemente positivo nell’Alta Valsesia, confermando il successo della reintroduzione e l’idoneità ambientale del territorio. Il numero di individui è in costante aumento nel lungo periodo e la struttura della popolazione appare equilibrata. Segnali di possibile espansione sono rappresentati da avvistamenti sporadici in nuove aree.

Il cervo risulta presente stabilmente, seppur con consistenze contenute e distribuzione localizzata principalmente in Valmastallone e in alcune aree dell’Alta Valsesia. Il monitoraggio evidenzia una popolazione ancora in fase di consolidamento e conferma la necessità di proseguire la raccolta dati per valutarne l’evoluzione e le interazioni ecologiche con le altre specie.

Il capriolo è diffuso in tutti i comuni monitorati ma con densità relativamente basse. La specie risente di fattori ambientali e biologici quali competizione interspecifica, condizioni climatiche e pressione predatoria. Il monitoraggio prosegue con l’obiettivo di migliorare la conoscenza delle dinamiche di popolazione e supportare eventuali azioni gestionali.

Nel complesso, i dati raccolti nel 2025 confermano l’importanza delle attività di censimento come strumento fondamentale per la conservazione e la gestione della fauna selvatica. Il quadro generale evidenzia popolazioni in condizioni complessivamente stabili o in crescita, pur con differenze tra specie e aree, e sottolinea la necessità di mantenere continuità nelle attività di monitoraggio per garantire una pianificazione basata su dati aggiornati e affidabili.

Di seguito il Report scaricabile aggiornato:

Allegati

Quanto sono chiare le informazioni su questa pagina?

Valuta da 1 a 5 stelle la pagina

Grazie, il tuo parere ci aiuterà a migliorare il servizio!

Quali sono stati gli aspetti che hai preferito? 1/2
Dove hai incontrato le maggiori difficoltà? 1/2
Vuoi aggiungere altri dettagli? 2/2
Inserire massimo 200 caratteri