Fauna
Il Parco Naturale dell' Alta Valsesia tutela un patrimonio naturale di straordinario valore, caratterizzato da una notevole varietà di ambienti che si sviluppano lungo un ampio gradiente altitudinale: dai fondovalle fino alle vette del massiccio del Monte Rosa. Questa ricchezza di habitat favorisce la presenza di numerose specie vegetali e animali, adattate alle diverse condizioni climatiche e ambientali che contraddistinguono il territorio.
Nel Parco si susseguono ecosistemi molto differenti tra loro: dai lariceti di Carcoforo ai boschi misti di faggio e abete bianco di Fobello e Rimella, dalle praterie alpine di Alagna Valsesia fino agli ambienti glaciali del Monte Rosa. Questo mosaico di habitat rappresenta uno degli elementi di maggior pregio naturalistico dell'area protetta e svolge un ruolo fondamentale nella conservazione della biodiversità alpina e degli equilibri ecologici che caratterizzano la Valsesia.
Nel Parco si susseguono ecosistemi molto differenti tra loro: dai lariceti di Carcoforo ai boschi misti di faggio e abete bianco di Fobello e Rimella, dalle praterie alpine di Alagna Valsesia fino agli ambienti glaciali del Monte Rosa. Questo mosaico di habitat rappresenta uno degli elementi di maggior pregio naturalistico dell'area protetta e svolge un ruolo fondamentale nella conservazione della biodiversità alpina e degli equilibri ecologici che caratterizzano la Valsesia.
All’interno di questa sezione è possibile conoscere più da vicino le specie animali che popolano il Parco attraverso schede descrittive, che ne illustrano caratteristiche, habitat, distribuzione e curiosità, offrendo uno strumento utile per conoscere e valorizzare il patrimonio naturale dell' Alta Valsesia .
Mammiferi
La varietà degli ambienti ospita una ricca comunità faunistica. Nei boschi, nelle praterie e negli ambienti rocciosi vivono numerosi mammiferi, tra cui marmotta, volpe, scoiattolo, lepre variabile e molte specie di piccoli roditori e insettivori, fondamentali per il funzionamento degli ecosistemi montani.
Tra gli ungulati spiccano lo stambecco, presente grazie ai programmi di reintroduzione avviati nella seconda metà del Novecento e oggi stabilmente insediato in diverse aree del Parco, e il camoscio, diffuso su gran parte del territorio e particolarmente legato agli ambienti rupestri e alle praterie d’alta quota. Anche il capriolo frequenta i versanti boscati e le radure, dove è più facile osservarne la presenza nelle ore più tranquille della giornata.
Tra gli ungulati spiccano lo stambecco, presente grazie ai programmi di reintroduzione avviati nella seconda metà del Novecento e oggi stabilmente insediato in diverse aree del Parco, e il camoscio, diffuso su gran parte del territorio e particolarmente legato agli ambienti rupestri e alle praterie d’alta quota. Anche il capriolo frequenta i versanti boscati e le radure, dove è più facile osservarne la presenza nelle ore più tranquille della giornata.
- Camoscio delle alpi[.pdf 329,75 Kb - 30.07.2026]
- Capriolo[.pdf 264,16 Kb - 30.07.2026]
- Cervo[.pdf 265,56 Kb - 30.07.2026]
- Stambecco delle alpi[.pdf 285,3 Kb - 30.07.2026]
Uccelli
Di particolare rilievo è inoltre l’avifauna alpina, con la presenza di grandi rapaci come l’aquila reale e di numerose altre specie legate agli ambienti montani. Il Parco ospita anche i galliformi tipici delle alte quote, tra cui il gallo forcello, la pernice bianca e la coturnice, specie fortemente specializzate e strettamente connesse alla conservazione degli habitat alpini.
- Aquila reale[.pdf 185,24 Kb - 30.07.2026]
- Fagiano di monte [.pdf 203,1 Kb - 30.07.2026]
- Gipeto[.pdf 191,27 Kb - 30.07.2026]
- Poiana[.pdf 188,31 Kb - 30.07.2026]
Anfibi e Rettili
Completano questo ricco patrimonio faunistico numerose specie di anfibi e rettili, indicatori della qualità e della diversità degli ecosistemi presenti.