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Escursioni in aree Rete Natura 2000

Description

Camminare in un sito della Rete Natura 2000 significa viaggiare nel cuore della biodiversità europea. Non si tratta di un semplice trekking, ma di un'esperienza immersiva in ecosistemi unici, dove flora e fauna vengono protette per il futuro di tutti noi.

Come vivere l'esperienza al meglio:
  • Rispetta il silenzio: Ascolta la voce del bosco e non disturbare gli animali selvatici.
  • Segui i sentieri: Resta sui tracciati segnati per non calpestare la flora delicata.
  • Nessuna traccia: Porta sempre a valle i tuoi rifiuti. Portiamo a casa solo ricordi e fotografie.

Unisciti a noi: Cammina con passo leggero, impara a riconoscere la bellezza che ci circonda e diventa custode della natura. 

Qui di seguito diverse schede con le escursioni più belle 

Itinerari collegati

Prénom Description
Punto di partenza Frazione reale Superiore 1200 m, Alagna Valsesia
Punto di arrivo Belvedere di Otro
Lunghezza 3,0 Km m
Tempo di percorrenza 2, 15 h
Grado di difficoltà 2
Dislivello 600 m in salita
Informazioni Sentiero 203
Comuni Alagna Valsesia

Description

L’itinerario inizia sulla Olterstiga, ovvero la salita d’Otro, dopo il tratto di strada asfaltata ZTL della frazione Reale Superiore di Alagna Valsesia. Poco dopo aver oltrepassato il casolare di Stiga e aver lasciato a sinistra il sentiero che scende alla Caldaia di Otro (Olter Chessi), si attraversa una ripida ma ben tenuta pecceta a gradoni, giungendo a una caratteristica fontana con un crocevia di indicazioni scolpite nel legno.

Si sale a destra, si supera il caratteristico "Sasso della Mano della Madonna", una cappella e, con numerosi zigzag, si arriva alla splendida Conca di Otro, con tutte le frazioni e le loro splendide case Walser, mantenute con cura. La prima frazione è Follu, a 1664 m, con la graziosa chiesetta.

Si passa accanto all’ospitale Rifugio Zar Senni e, in leggera salita, si prosegue verso la frazione panoramica di Dorf. Poco prima di arrivare alla frazione, il sentiero piega a destra, nei pressi della fontana. Da qui il sentiero non è segnalato con le tipiche bandierine rosse e bianche del CAI, ma il tracciato è sempre ben evidente. Con una moderata salita, si prosegue sui pascoli passando sopra le case della frazione Ciucche.

Arrivati nei pressi di un rudere, ci si inoltra tra aceri, betulle, faggi, larici e abeti sul sentiero che, in breve, porta al Belvedere di Otro. Ci si trova in un luogo carico di storia e tragedie: si possono vedere i resti dell’impianto di risalita dell’ovovia, chiuso nel 1971 in seguito alla caduta di due cabine, dove perirono quattro persone. Più in basso si nota il basamento dove un tempo sorgeva un albergo fiorente, andato perduto per sempre dopo un incendio nel 1970.

Dietro alla stazione si trova un quadro panoramico in legno che si affaccia sulle principali cime valsesiane del Monte Rosa, mentre, verso est, si ergono le iconiche vette della zona: Punta Grober, Corno Mud, Monte Tagliaferro e Cima Carnera.

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Prénom Description
Punto di partenza Frazione Reale Superiore 1200 m, Alagna Valsesia
Punto di arrivo Laghi Tailly 2428 m
Lunghezza 5,5 Km m
Tempo di percorrenza 3,45 h
Grado di difficoltà 2
Dislivello 1200 m in salita
Informazioni Sentieri 203 - 203b
Comuni Alagna Valsesia

Description

L’itinerario inizia sulla Olterstiga, ovvero la salita d’Otro, dopo il tratto di strada asfaltata ZTL della frazione Reale Superiore di Alagna Valsesia. Poco dopo aver oltrepassato il casolare di Stiga e aver lasciato a sinistra il sentiero che scende alla Caldaia di Otro (Olter Chessi), si attraversa una ripida, ma ben tenuta, pecceta a gradoni, giungendo a una caratteristica fontana con un crocevia di indicazioni scolpite nel legno.

A questo punto, il percorso prosegue sulla sinistra, abbandonando il sentiero 203 che conduce in Val d’Otro. La comoda e ombrosa mulattiera si inoltra pianeggiante nel vallone, offrendo un piacevole cammino tra boschi freschi e ombreggiati.

Dopo aver attraversato il torrente Otro su un pittoresco ponte in legno, si affronta una lieve salita, immersi tra fitti alberi, che conduce a un’incantevole radura erbosa. Superato il Rio Tailly, si raggiunge il vasto pascolo dell’Alpe Dsender (Undre Dsender), a 1625 m, un luogo ideale per una sosta contemplativa.

Oltrepassata l’alpe, si segue un lungo diagonale tra rocce e prati erbosi, immergendosi sempre più nel paesaggio alpino. Il sentiero sale gradualmente lungo il fianco di un dosso che chiude la conca dei laghi, dove si trova il pittoresco Lago Tailly Inferiore, a 2382 m, incorniciato da maestose pareti rocciose.

Proseguendo, e aggirando il dosso sulla destra, si giunge infine al Lago Tailly Superiore, più piccolo e meno profondo, a 2428 m.

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Prénom Description
Punto di partenza Frazione Reale Superiore 1200 m, Alagna Valsesia
Punto di arrivo Alpe Zube 2515 m
Lunghezza 6,5 Km m
Tempo di percorrenza 3,30 h
Grado di difficoltà 3
Dislivello 1290 m in salita
Informazioni Sentieri 2023 - 203b
Comuni Alagna Valsesia

Description

L’itinerario inizia sulla Olterstiga, ovvero la salita d’Otro, dopo il tratto di strada asfaltata ZTL della frazione Reale Superiore di Alagna Valsesia. Poco dopo aver oltrepassato il casolare di Stiga e aver lasciato a sinistra il sentiero che scende alla Caldaia di Otro (Olter Chessi), attraverso una ripida, ma ben tenuta, pecceta a gradoni, si giunge a una caratteristica fontana con un crocevia di indicazioni scolpite nel legno.

Si sale a destra, si supera il caratteristico “Sasso della Mano della Madonna”, una cappella e, con numerosi zigzag, si arriva alla splendida Conca di Otro, con tutte le frazioni e le loro splendide case Walser, mantenute sapientemente.

La prima frazione è Follu, a 1664 m, con la graziosa chiesetta. Si passa accanto all’ospitale Rifugio Zar Senni e, in leggera salita, si prosegue verso la frazione panoramica di Dorf, dove dietro si staglia nel cielo la maestosa punta del Corno Bianco (3320 m). Il sentiero passa agevolmente tra le belle case dell’abitato di Scarpia.

Giunti alla fine del paese, si segue il sentiero che sale lungo un muretto di pietra a secco; attraversando pascoli di aceri e frassini, si arriva all'alpeggio di Pianmisura Piccola, a 1835 m. Si volta a destra sul sentiero 203b per seguire il Rio Foric, lasciando poco in alto, di fronte, Pianmisura Grande.

Si sale con alcuni tornanti sul sentiero, tra ontani verdi ed Epilobium prestando attenzione ad alcuni tratti con terreno instabile, che percorre il vallone in direzione nord. Nella parte alta, una serie di dossi più comodi porta al Passo Foric, a 2432 m.

Qui giunge, dal versante opposto (Vallone d'Olen), il sentiero 205b. In circa 20 minuti di cammino si sale a sinistra del Passo Foric, lungo il sentiero 203b, arrivando su una balconata di incredibile bellezza, con vista sul Monte Rosa e gran parte delle iconiche vette valsesiane. Dopo qualche passo su una grande distesa di pascolo, si arriva alla solitaria baita dell’Alpe Zube, l’alpeggio valsesiano più alto, a 2515 m, che affaccia sulla valle percorsa.

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Prénom Description
Punto di partenza Frazione Reale Superiore 1200 m, Alagna Valsesia
Punto di arrivo Bivacco Ravelli 2503 m
Lunghezza 7,0 Km m
Tempo di percorrenza 4,40 h
Grado di difficoltà 3
Dislivello 1310 m in salita
Informazioni Sntiero 203
Comuni Alagna Valsesia

Description

L’itinerario inizia sulla Olterstiga, ovvero la salita d’Otro, dopo il tratto di strada asfaltata ZTL della frazione Reale Superiore di Alagna Valsesia. Poco dopo aver oltrepassato il casolare di Stiga e aver lasciato a sinistra il sentiero che scende alla Caldaia di Otro (Olter Chessi), si attraversa una ripida, ma ben tenuta, pecceta a gradoni, giungendo a una caratteristica fontana con un crocevia di indicazioni scolpite nel legno.

Si sale a destra, si supera il caratteristico "Sasso della Mano della Madonna", una cappella e, con numerosi zig zag, si arriva alla splendida conca di Otro, con tutte le frazioni e le loro splendide case Walser, mantenute con cura.

La prima frazione è Follu, a 1664 m, con la graziosa chiesetta. Si passa accanto all’ospitale Rifugio Zar Senni e, in leggera salita, si prosegue verso la frazione panoramica di Dorf, da cui, sullo sfondo, si staglia nel cielo la maestosa punta del Corno Bianco (3320 m). Il sentiero passa agevolmente tra le belle case dell’abitato di Scarpia.

Giunti alla fine del paese, si segue il sentiero che sale lungo un muretto a secco; attraversando pascoli di aceri e frassini, si arriva all'alpeggio di Pianmisura Piccola, a 1835 m.

Si lascia il sentiero che prosegue per il Passo Foric, voltando a sinistra: il percorso passa da Pianmisura Grossa, con la bella chiesetta di San Giacomo Maggiore.

Si prosegue verso l’Alpe Kultiri, dopo aver attraversato il Torrente Otro, lasciando a destra il sentiero 203d che porta all’Alpe Granus. Al Piano delle Marmotte, a 2250 m, una conca glaciale, il sentiero piega a sinistra, verso sud, salendo un canalino fino al Lago di Terrafrancia. Pochi metri a sinistra, su un dosso panoramico, si trova il Bivacco Ravelli, a 2503 m.

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Prénom Description
Punto di partenza Frazione Reale Superiore 1200 m, Alagna
Punto di arrivo Frazione Reale Superiore 1200 m, Alagna Valsesia
Lunghezza 6,5 Km m
Tempo di percorrenza 3,30 h
Grado di difficoltà 2
Dislivello 550 m in salita
Informazioni Sentieri 203 - 201 - 203a
Comuni Alagna Valsesia

Description

L’itinerario inizia sulla Olterstiga, ossia la salita d’Otro, dopo il tratto di strada asfaltata ZTL della frazione Reale Superiore di Alagna Valsesia. Poco dopo aver oltrepassato il casolare di Stiga e aver lasciato a sinistra il sentiero che scende alla Caldaia di Otro (Olter Chessi), si attraversa una ripida ma ben curata pecceta a gradoni, giungendo a una caratteristica fontana con un crocevia di indicazioni scolpite nel legno.

Si sale a destra, si supera il caratteristico "Sasso della Mano della Madonna", una cappella e, con numerosi zigzag, si arriva alla splendida Conca di Otro, con tutte le frazioni e le loro splendide case Walser, mantenute con cura. La prima frazione è Follu, a 1664 m, con la graziosa chiesetta.

Si passa accanto all’ospitale Rifugio Zar Senni e, in leggera salita, si prosegue verso la frazione panoramica di Dorf, da cui, sullo sfondo, si staglia nel cielo la maestosa punta del Corno Bianco (3320 m).

Il sentiero passa agevolmente tra le belle case dell’abitato di Scarpia, a 1726 m. Giunti alla fine delle abitazioni, si prosegue in leggera discesa, facendo visita alla frazione Weng e ai suoi orti. Si segue la segnaletica CAI 201, piegando a sinistra attraverso un boschetto di larici e abeti, fino a un ponticello sul Torrente Otro. Lo si attraversa e si passa sotto le due belle baite dell’Alpe Farinetti, alle cui spalle si erge la ripida parete del Cornello di Gender (d’Sender Houre, 2272 m).

Dopo pochi passi si arriva in piano al bel prato dell’Alpe Dsender, a 1625 m, si guada il Rio Tailly e si attraversa un altro bel prato (in d’Putteru). Si giunge quindi in un fiabesco bosco di abeti rossi con un sottobosco di muschio e mirtilli. Si prosegue su un caratteristico ponte di legno e, con un bel sentiero largo in falso piano, si ritorna alla fontana e al crocevia con i cartelli in legno. Da qui, la discesa coincide con il percorso di salita.

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Punto di partenza Cà di Janzo 1354 m
Punto di arrivo Cà di Janzo 1354 m
Lunghezza 9,5 Km m
Tempo di percorrenza 3,30 h
Grado di difficoltà 2
Informazioni Sentiero 210 - Sentiero dell'arte - 202 - 201 GTA
Comuni Alagna Valsesia

Description

L'itinerario ad anello ha inizio presso il parcheggio della frazione di Ca’ di Janzo, nelle vicinanze dell'Albergo Pensione Alpina, storica struttura che, nel 1898, ospitò la regina Margherita.

Dalla frazione, si trascura la strada che prosegue a mezza costa, e si imbocca il sentiero segnalato con il numero 210, coincidente con il Sentiero dell’Arte, segnalato da un pannello informativo. Il sentiero si sviluppa con un'ascensione a tornanti attraverso un fitto bosco, conducendo poi a un poggio erboso oltre il quale si raggiunge la località Selveglio, a 1550 m, caratterizzata da abitazioni tradizionali walser in legno e dalla cappella dedicata alla Madonna del Carmine.

Proseguendo, si trascura sulla destra il bivio per il sentiero diretto alla Cima Mutta (2135 m) e si continua a sinistra lungo il versante. Qui un tratto panoramico, caratterizzato da lievi saliscendi, permette di attraversare un ampio vallone e raggiungere dapprima le case di Oro, quindi l’oratorio di San Lorenzo.

Seguono saliscendi più accentuati, alternati a tratti di bosco, che portano alla località Ca’ Vescovo, raggiungibile con una breve salita.

Ulteriori tratti a saliscendi attraversano un boschetto di betulle per condurre infine alla frazione di Rabernardo, a 1453 m, edificata su un pendio ripido, dove una delle abitazioni ospita il Museo Etnografico Walser, per il quale si consiglia di prenotare la visita in anticipo.

Il percorso riprende lasciando a sinistra un sentiero in discesa verso Sant’Antonio. Si procede quindi in salita attraversando prati e un torrente, fino a raggiungere le case di Selletto, per poi scendere a Cambiaveto, a 1507 m. Oltrepassato un ruscello, si giunge alla località Piane, un terrazzo erboso dove le coltivazioni si alternano a pascoli.

Si continua la discesa fino a un piazzale che segna la fine della strada, e si raggiunge Peccia, a 1449 m, ultimo abitato della valle, noto per le devastazioni subite a causa di valanghe. Una scalinata permette di accedere alla chiesa di San Grato, il cui campanile è visibile da lontano.

Un breve tratto a mezza costa conduce infine al Ponte Napoleonico, un suggestivo ponte in pietra che sovrasta il torrente Sulino. Da questo punto, la mulattiera si inerpica verso l’Alpe Larecchio e l’Ospizio Sottile.

Il rientro prevede la discesa al parcheggio lungo una strada prima sterrata e poi asfaltata, che attraversa le frazioni “basse” della Val Vogna. L'itinerario, chiaramente segnalato dalla GTA e dal Sentiero Italia, attraversa le case di Sant’Antonio, a 1380 m, sede dell’oratorio dedicato al Santo e del rifugio Valle Vogna, struttura della GTA ricavata dall'ex scuola elementare. Il percorso prosegue attraversando le località di Ca’ Verno, Ca’ Morca e Ca’ Piacentino, prima di ritornare a Ca’ di Janzo, punto di partenza del percorso.

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Prénom Description
Punto di partenza Sant'Antonio 1380 m
Punto di arrivo Alpe Larecchio 1850 m
Lunghezza 5 Km m
Tempo di percorrenza 2,30 h
Grado di difficoltà 2
Dislivello 550 m in salita
Comuni Alagna Valsesia

Description

L’escursione inizia nella frazione di Sant’Antonio, dove si trovano l'oratorio dedicato al santo e il rifugio Valle Vogna, ricavato dall’ex scuola elementare. Durante il periodo estivo, la località è raggiungibile esclusivamente a piedi o tramite una navetta a pagamento, in partenza dall’ampio parcheggio della frazione di Ca’ di Janzo.

Proseguendo lungo il sentiero 201, parte di un itinerario chiaramente segnalato della GTA e del Sentiero Italia, si percorre la strada carrozzabile, caratterizzata da diversi saliscendi, che attraversa le frazioni basse della Val Vogna. Si raggiunge quindi Peccia, a 1449 m, ultimo abitato della valle, noto per i danni subiti a causa di valanghe. Da qui, il sentiero sale fino alla chiesa di San Grato, il cui campanile è visibile da lontano. Proseguendo con un breve tratto a mezza costa, si giunge al Ponte Napoleonico, un suggestivo ponte in pietra che sovrasta il torrente Sulino.

Si prende quindi il sentiero sulla destra, che conduce verso La Montata. Continuando, si raggiungono le due baite dell’Alpe Tecchiale, da cui il percorso si inerpica fino alla Cappelletta del Lancone, a 1739 m. Successivamente, si attraversa un lariceto fino a incontrare un bivio con la mulattiera per il Colle Valdobbia, che si lascia sulla destra. Si prosegue verso sinistra, seguendo il sentiero 201a ben tracciato all’interno del bosco di larici, fino a raggiungere l’Alpe Larecchio, a 1895 m.

L’origine del nome di questo alpeggio deriva dalla presenza di numerosi larici che circondano la zona. Uno di questi, di notevoli dimensioni, sorge su un roccione al centro della conca, offrendo un punto panoramico privilegiato sull’ampio pianoro circostante. Seguendo il corso del torrente che attraversa l’alpeggio su un pianoro torboso, si può raggiungere un suggestivo laghetto situato a una quota leggermente superiore.

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Prénom Description
Punto di partenza Sant'Antonio 1380 m
Punto di arrivo Alpe Maccagno 2188 m
Lunghezza 9,2 Km m
Tempo di percorrenza 3,50 h
Grado di difficoltà 2
Dislivello 840 m in salita
Informazioni Sentiero 201 - 205
Comuni Alagna Valsesia

Description

L’escursione inizia nella frazione di Sant’Antonio, dove si trovano l'oratorio dedicato al santo e il rifugio Valle Vogna, ricavato dall’ex scuola elementare. Durante il periodo estivo, la località è raggiungibile esclusivamente a piedi o tramite una navetta a pagamento, in partenza dall’ampio parcheggio della frazione di Ca’ di Janzo.

Proseguendo lungo il sentiero 201, parte di un itinerario chiaramente segnalato della GTA e del Sentiero Italia, si percorre la strada carrozzabile, caratterizzata da diversi saliscendi, che attraversa le frazioni basse della Val Vogna.

Si raggiunge quindi Peccia, a 1449 m, ultimo abitato della valle, noto per i danni subiti a causa di valanghe. Da qui, il sentiero sale fino alla chiesa di San Grato, il cui campanile è visibile da lontano. Proseguendo con un breve tratto a mezza costa, si giunge al Ponte Napoleonico, un suggestivo ponte in pietra che sovrasta il torrente Sulino.

Dopo aver attraversato il Ponte Napoleonico, si svolta a sinistra e si supera il torrente Maccagno tramite un ponte in legno. La mulattiera segue il corso del torrente mantenendo un andamento pressoché pianeggiante per un tratto significativo, per poi risalire attraverso una rampa caratterizzata da gradini alti in pietra.

Si supera il Rio Tillio e si giunge all'Alpe Buzzo Inferiore, a 1698 m. Proseguendo lungo il percorso principale, si oltrepassa la casera dell'Alpe Buzzo Superiore e si continua fino a raggiungere prima l’Alpe Pioda di Sotto e successivamente l’Alpe Pioda di Sopra, a 1877 m. Dopo aver superato l’alpeggio, il cammino attraversa un ponte e continua in salita fino all’ampio pianoro dell’Alpe Camino, situato a 2031 m.

Proseguendo, il sentiero si sviluppa con un'alternanza di tratti in salita e tratti quasi pianeggianti, raggiungendo infine l’Alpe Maccagno a 2188 m. Da questa posizione, si apre uno spettacolare panorama sull’alpeggio pittoresco, arricchito da un suggestivo laghetto alpino che riflette l’ambiente circostante, offrendo un’esperienza paesaggistica di grande valore. Alle spalle dell’Alpe si può ammirare l’imponente cima del Corno Bianco (3320 m).

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Prénom Description
Punto di partenza Sant'Antonio 1380 m
Punto di arrivo Lago Nero 2667 m
Lunghezza 8 Km m
Tempo di percorrenza 3,50 h
Grado di difficoltà 3
Dislivello 1320 m in salita
Informazioni Sentieri 201 - 202
Comuni Alagna Valsesia

Description

L’escursione inizia nella frazione di Sant’Antonio, dove si trovano l'oratorio dedicato al santo e il rifugio Valle Vogna, ricavato dall’ex scuola elementare. Durante il periodo estivo, la località è raggiungibile esclusivamente a piedi o tramite una navetta a pagamento, in partenza dall’ampio parcheggio della frazione di Ca’ di Janzo.

Proseguendo lungo il sentiero 201, parte di un itinerario chiaramente segnalato della GTA e del Sentiero Italia, si percorre la strada carrozzabile, caratterizzata da diversi saliscendi, che attraversa le frazioni basse della Val Vogna, fino ad incontrare il bivio situato a circa quota 1400 m. Al bivio, il percorso prosegue sulla destra, segnalato da cartellonistica CAI e da un'indicazione in legno per il rifugio.

Si raggiunge quindi la frazione Cambiaveto, che viene lasciata per imboccare, sulla sinistra, un sentiero che sale attraversando il vallone. Proseguendo si passa a monte della frazione Piane, a 1494, attraversando un pascolo. Da qui si affronta una salita composta da stretti tornanti che conducono all’Alpe Spinale, a 1904 m. Con un ulteriore tratto in salita si raggiunge l’Alpe Pile e il Rifugio Carestia, a 2201 m.

Il sentiero si sviluppa poi in quota, lungo il fianco della montagna, offrendo suggestive vedute sulla cascata del Rissuolo, sul Rifugio Ospizio Sottile e sull’Alpe Larecchio. Superati, in basso, i ruderi dell’Alpe Pile Vecchie, si attraversa un torrente su pietraia, raggiungendo l’ex punto d’appoggio dell’Alpe Rissuolo, a 2264 m.

Si entra quindi nel Vallone Rissuolo, superando la cascata e costeggiando il torrente, per arrivare in breve al Lago Bianco, a 2333 m, con i suo 4-6 metri di profondità. Il lago viene aggirato superando uno sperone roccioso, da cui il sentiero continua su pietraia. Arrivati al fondo della conca, si affronta un pendio ripido costituito da prati e lastroni, che conduce al ripiano superiore, dove è situato il suggestivo e profondo (11 m) Lago Nero, a 2672 m.

Per gli escursionisti più esperti il Lago Nero è la base per diverse ascensioni impegnative tra cui: il Corno Bianco (3320 m), proseguendo sul sentiero 202, attraverso il Passo dell’Artemisia (dotato di catena e quindi classificato EEA); Sentiero 202c, per il Lago Verde (2854 m); Sentiero 205b, Passo del Rissuolo (2930 m); Sentiero 202d, Passo dell’Alpetto (2769 m).

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Punto di partenza Sant'Antonio 1380 m
Punto di arrivo Ospizio Sottile 2480 m
Lunghezza 7,3 Km m
Tempo di percorrenza 4 h
Grado di difficoltà 2
Dislivello 1120 m in salita
Comuni Alagna Valsesia

Description

L’escursione inizia nella frazione di Sant’Antonio, dove si trovano l'oratorio dedicato al santo e il rifugio Valle Vogna, ricavato dall’ex scuola elementare. Durante il periodo estivo, la località è raggiungibile esclusivamente a piedi o tramite una navetta a pagamento, in partenza dall’ampio parcheggio della frazione di Ca’ di Janzo.

Proseguendo lungo il sentiero 201, parte di un itinerario chiaramente segnalato della GTA e del Sentiero Italia, si percorre la strada carrozzabile, caratterizzata da diversi saliscendi, che attraversa le frazioni basse della Val Vogna. Si raggiunge quindi Peccia, a 1449 m, ultimo abitato della valle, noto per i danni subiti a causa di valanghe. Da qui, il sentiero sale fino alla chiesa di San Grato, il cui campanile è visibile da lontano. Proseguendo con un breve tratto a mezza costa, si giunge al Ponte Napoleonico, un suggestivo ponte in pietra che sovrasta il torrente Sulino.

Si prende quindi il sentiero sulla destra, che conduce verso La Montata. Continuando, si raggiungono le due baite dell’Alpe Tecchiale, da cui il percorso si inerpica fino alla Cappelletta del Lancone, a 1739 m. Successivamente, si attraversa un lariceto fino a incontrare un bivio, si lascia il sentiero per l’Alpe Larecchio sulla sinistra, mentre si prende la mulattiera sulla destra.

Da qui si attraversa il torrente Valdobbia tramite un ponte. Ignorando il sentiero 201d che conduce al Rifugio Carestia, si segue un percorso più ampio e graduale che porta al Pian del Celletto, il sentiero sale oltre un dosso caratterizzato da vegetazione alpina, in particolare rododendri, offrendo la prima vista dell’Ospizio Sottile, che appare in lontananza sul colle.

Il percorso prosegue attraverso due aree note come Piana Grande e Sasselli dell’Asina, fino a raggiungere il vallone finale, un tratto caratterizzato da tornanti. Poco prima di raggiungere il valico, si lascia sulla destra la deviazione per il sentiero 201b, che conduce al Passo di Valdobbiola. Da qui, si prosegue fino al Colle Valdobbia, a 2480 m, dove è situato l’Ospizio Sottile.

Per i più allenati, è possibile fare una visita al bel laghetto alpino chiamato Lago della Balma, a 2316 m, seguendo il sentiero 201c, che successivamente tra macereti e sentiero incerto scende all’Alpe Larecchio.

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