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Escursioni nel Parco naturale del Monte Fenera

Name Description
Comuni Boca, Borgosesia, Cavallirio, Grignasco, Prato Sesia, Valduggia

Description

Gli itinerari del Parco Naturale del Monte Fenera consentono di esplorare un territorio ricco di ambienti naturali e testimonianze storiche, dai boschi delle pendici del Monte Fenera ai versanti coltivati a vigneto, fino agli spettacolari affioramenti rocciosi e agli ambienti sotterranei che rendono unica quest’area protetta.

I percorsi accompagnano il visitatore alla scoperta delle suggestive Grotte di Ara, importanti cavità naturali modellate dall’acqua e custodi di un patrimonio geologico e naturalistico di grande valore, oltre che di antiche testimonianze della presenza umana sul territorio. Gli itinerari attraversano inoltre i caratteristici paesaggi rurali dei versanti del Parco, dove i vigneti raccontano la tradizione agricola locale e il profondo legame tra uomo e ambiente.

Ogni percorso è corredato dalle principali informazioni tecniche, tra cui sviluppo, dislivello, tempi di percorrenza, grado di difficoltà e punti di interesse naturalistico e storico-culturale. La scelta dell'itinerario deve essere effettuata in funzione della propria preparazione fisica, dell'esperienza escursionistica e delle condizioni meteorologiche, adottando un comportamento rispettoso dell'ambiente e delle norme di tutela del Parco.

Itinerari collegati

Name Description
Punto di partenza Santuario del SS. Crocifisso 395 m
Punto di arrivo Santuario del SS. Crocifisso 395 m
Lunghezza 5,3 Km m
Tempo di percorrenza 2.10 h
Grado di difficoltà 1
Dislivello 110 m in salita
Comuni Boca

Description

L'itinerario è semplice e adatto a tutti. Il percorso parte dal parcheggio del Santuario del SS. Crocifisso, nel comune di Boca, una basilica minore del XVIII secolo di alto pregio artistico, progettata dall'architetto Alessandro Antonelli. Si prende il sentiero sulla sinistra, attraversando la Strada Provinciale 32, accanto alla tenuta dell'Azienda Agricola della famiglia Terrini e il loro agriturismo “Il Cardellino”, dove è possibile degustare e acquistare i prodotti aziendali, e altre prelibatezze del territorio a chilometro zero.

Si prosegue su una strada sterrata in salita, arrivando alla Cascina Montalbano, un suggestivo micro-borgo che sorge sui resti di un castello dei Brusati del 1400. Qui, Alessandro Cancelliere ha riportato a vigna il terreno che si stende ai suoi piedi, dove la vite è tornata ad affondare le radici nei celebri porfidi rosa di origine vulcanica. Il suo Boca DOC nasce esclusivamente da questa vigna, al centro del Parco Naturale del Monte Fenera.

Il tour attraversa piccoli appezzamenti di vecchie vigne del sistema “Maggiorina”, impiantate intorno al 1915. Si passa accanto alla Cascina Bonola e, rimanendo sul sentiero 778, si ritorna alla Strada Provinciale 32, nei pressi del cimitero con la Chiesa di San Gaudenzio. Qui si può concludere il tour e l'anello percorrendo la SP32 e rientrando al parcheggio del Santuario. Altrimenti, si può fare una breve deviazione sul sentiero di sinistra, allungando di poco la piacevole camminata.

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Name Description
Punto di partenza Via della Traversagna 450 m
Punto di arrivo Via della Traversagna 450 m
Lunghezza 8,8 Km m
Tempo di percorrenza 3.40 h
Grado di difficoltà 2
Informazioni Sentiero 777 - 778 - Strada provinciale 32
Comuni Boca

Description

La partenza dell’escursione avviene all’incrocio con la Strada della Traversagna (che conduce al Santuario di Boca). Questo incrocio è situato lungo il percorso Grignasco-Boca, ad un'altitudine di 450 metri. Qui si individua il sentiero 777 sulla sinistra, che si inerpica ripidamente lungo un contrafforte boscoso. Attraversando il cippo di confine tra i territori di Grignasco, Prato e Boca, ci si eleva fino al suggestivo Motto della Capretta, posto a 680 metri di quota. Proseguendo lungo la dorsale, con una breve discesa, il percorso continua attraverso il taglio di un rilievo boscoso sulla destra, conducendo infine alla Croce del Teso, a 712 metri di altitudine.

È importante notare che, sebbene il tratto sia breve e non pericoloso, risulta ripido e scivoloso a causa delle foglie cadute. Il percorso successivo procede sul sentiero 778, su un terreno sassoso che corre lungo la dorsale fino a raggiungere la nuda cima La Pelosa, a 658 metri di altitudine.

Questo punto offre una vista panoramica sulle rocce che un tempo facevano parte di un'estremità della caldera del Supervulcano della Valsesia, consentendo di ammirare uno splendido panorama a 360°. Se si ha la fortuna di osservare uno dei veleggiatori indicati dal pannello esplicativo, l'esperienza diventa ancora più suggestiva.

Il rientro prosegue in discesa su un sentiero sassoso che corre sulla dorsale; si raggiunge un vigneto, supera un tratto di bosco e attraversa un altro bel vigneto. I coltivi sono protetti da cancelletti che si possono superare con l'avvertenza di richiuderli. Poco dopo la strada diventa sterrata, si passa vicino alla tenuta Cascina Montalbano e si taglia sul sentiero di destra in discesa, arrivando nuovamente sulla Strada Provinciale 32. Passando accanto al Santuario del SS Crocifisso, si rientra per la Via Traversagna al punto di partenza, chiudendo l’anello.

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Name Description
Punto di partenza Castagnola 748 m
Punto di arrivo Maretti 737 m
Lunghezza 3,7 Km m
Tempo di percorrenza 1,20 h
Grado di difficoltà 1
Dislivello 90 m in salita
Comuni Valduggia

Description

Un semplice e gradevole anello con partenza da Castagnola, frazione di Valduggia, a 748 metri di altitudine. Qui, vi è la possibilità di visitare la chiesa di San Lorenzo, ampliata e restaurata dall'architetto Antonelli. Si procede lungo la sterrata carrozzabile, seguendo il sentiero 798, che attraversa un percorso fortemente ondulato e giunge all'oratorio di San Bernardo, dove è possibile ammirare un affresco risalente al 1600, restaurato dal Parco. 

Da qui, si imbocca la sterrata di fronte alla cappella, seguendo il sentiero 777, si aggira a sinistra un primo rilievo boscoso, quindi il fianco del Monte Lovagone e successivamente il rilievo del Monte Calvario, che raggiunge un'altitudine di 849 m.

Una deviazione permette di raggiungere in pochi minuti dal versante nord questa cima panoramica, dove sono state erette tre croci. Un breve tratto in discesa porta al bivio con l'itinerario 775 e, da qui, si raggiunge la strada carrozzabile a Maretti. Il ritorno a Castagnola avviene in pochi minuti, su asfalto, seguendo il sentiero 765.

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Name Description
Punto di partenza Colma 696 m
Punto di arrivo Monte Fenera (Cima Bastia) 899 m
Lunghezza 5,4 Km m
Tempo di percorrenza 2,30 h
Grado di difficoltà 2
Dislivello 380 m
Informazioni Sentieri 768 - 771 - 772
Comuni Valduggia

Description

Partendo dalla località di Colma, situata a un'altitudine di 696 metri e appartenente alla frazione di Valduggia, ci si avventura seguendo un itinerario condiviso con le tracce escursionistiche 764 e 772. Il percorso si snoda lungo una strada asfaltata che conduce alla pittoresca chiesetta di Sant'Antonio, posizionata in prossimità del cimitero locale, accanto al quale svetta il campanile realizzato con blocchi squadrati. Il cammino prosegue su una strada sterrata che costeggia il versante sud-est del monte, sul sentiero 768, fino al bivio coi sentieri 771 e 770 che conducono sulla dorsale diretta alla punta più elevata del Monte Fenera, conosciuta come Cima Bastia, a 899 metri, dominata da una maestosa croce in pietra. Lo spettacolo offerto dal panorama a 360°, che abbraccia le imponenti cime delle Alpi e la vasta pianura sottostante, è semplicemente magnifico.

Un sentiero conduce lungo il pendio del monte fino alla cima est del Fenera, dove sorge la chiesa di San Bernardo, a 893 m. La vista verso est da questa posizione è particolarmente suggestiva.

Il rientro imbocca il sentiero 772 e conduce ai ruderi dell’Alpe Fenera, distrutto nel 1936 da un incendio; continua nel bosco, attraversa una fascia di rocce calcaree e ritorna a Colma, chiudendo l’anello.

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Name Description
Punto di partenza Mulino lanetti 320 m
Punto di arrivo Mulino lanetti 320 m
Lunghezza 6,30 Km m
Tempo di percorrenza 2,30 h
Grado di difficoltà 2
Dislivello 200 m in salita
Informazioni Sentiero del Rio Magiaiga - 781 - 772 - 780
Comuni Grignasco

Description

L’itinerario prende via da Mulino Ianetti, antico opificio; oltrepassato il ponte si risale la sinistra orografica del Rio Magiaiga, torrente tributario del Sesia, costeggiando le vecchie tramogge di carico del materiale calcareo proveniente dalla Cava Colombino, abbandonata negli anni ’60.

Riattraversato il corso d’acqua, il sentiero prosegue ombreggiato da vegetazione con specie igrofile ed invasive. Inizia una breve ripida salita che porta ad un pianoro, da questo si giunge all’area attrezzata e al Giardino delle Grotte di Ara con la Casa del Parco aperta al pubblico nel periodo estivo.

Si prosegue a destra sul sentiero 781 per Grignasco, abbandonandolo a un bivio senza segnali CAI, che alla sinistra conduce sul sentiero 772 a Bertasacco. Dopo poco a un bivio senza segnali CAI, si prende un sentiero che costeggia nuovamente il Rio Magiaiga, fino a ritornare sul sentiero 780 e all’abitato di Ara. Da Qui in discesa si ritorna a Mulino Ianetti, chiudendo l’anello.

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Name Description
Comuni Grignasco

Description

La falesia di Ara è senz'altro la più classica della valle, la più famosa per la selettività delle sue vie, la più bella per la tipologia di roccia (calcare a tacche) la più desiderata per la favorevole esposizione durante l'inverno ma anche amata/odiata per le "bastonate" che concede sull'arrampicata a vista.

Molti sono stati i chiodatori che negli anni '80, si sono avvicendati su questa parete: i primi arrampicatori locali, che hanno scoperto la falesia, il gruppo dei biellesi, artefici degli itinerari più duri, e altri ancora, che hanno sostituito i vecchi spit da 8mm con nuovi anelli resinati.

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Name Description
Punto di partenza Rasco 704 m
Punto di arrivo Rasco 704 m
Lunghezza 6,7 Km m
Tempo di percorrenza 3 h
Grado di difficoltà 2
Dislivello 300 m in salita
Informazioni Sentieri 765 - 795 - 796
Comuni Valduggia

Description

Anello alla scoperta dei Taragn, tipiche costruzioni della zona, in disuso e caratterizzate dalla copertura del tetto con steli di segale. La partenza avviene dall’abitato di Rasco; potendo parcheggiare alla piazzetta dei Terrieri, ci si dirige verso Castagnola, prendendo poi la strada asfaltata che porta al serbatoio dell'acquedotto. La salita diventa più dolce e il sentiero diventa sterrato mentre si prosegue sul versante di Gargallo, offrendo scorci panoramici sulle frazioni meridionali di Valduggia.

Dopo il punto più alto del percorso (m.815), si raggiunge la Cappella di S. Grato, dedicata al santo propiziatorio delle forze naturali nell'area novarese e vercellese.

La discesa porta al "Pian dal Zanevru" (il ginepro), da dove si possono osservare la pianura circostante. A un bivio, contrassegnato da una croce lignea, si continua a sinistra verso Sorzano.

Quest'ultimo è un nucleo abitativo del 1700 circondato da castagni, con due fabbricati rurali ancora in piedi, seppur sommersi dalla vegetazione. Questi edifici, chiamati "taragn", erano usati come magazzini o abitazioni temporanee fino agli anni Sessanta del Novecento.

Seguendo le indicazioni per Bertagnina, una doverosa deviazione, segnalata sulla destra, porta alla visita della Cappelletta Prinetti.

Si ritorna sul sentiero principale e si arriva a Bertagnina, sovrastata dalla chiesetta di S. Carlo. Dopo una breve sosta, si prosegue lungo la "Strada degli Ozenghi", fiancheggiando il Motto Cappellino e superando il Motto Rigoletto. Il sentiero attraversa un bosco misto di castagni, faggi e betulle, offrendo viste panoramiche su Valduggia, la valle di Cellio e i monti valsesiani. Infine, si ritorna a Rasco.

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