Escursioni nel Parco naturale Alta Valsesia e Alta Valstrona
Description
Gli itinerari del Parco Naturale Alta Valsesia consentono di esplorare i diversi ambienti che caratterizzano l'area protetta, dai fondovalle ai pascoli alpini, fino ai settori d'alta quota del massiccio del Monte Rosa. Ogni percorso è corredato dalle principali informazioni tecniche, tra cui sviluppo, dislivello, tempi di percorrenza, grado di difficoltà e punti di interesse naturalistico e storico-culturale. La scelta dell'itinerario deve essere effettuata in funzione della propria preparazione fisica, dell'esperienza escursionistica e delle condizioni meteorologiche, adottando un comportamento rispettoso dell'ambiente e delle norme di tutela del Parco.
Itinerari collegati
| Name | Description |
|---|---|
| Punto di partenza | Rima 1411 m |
| Punto di arrivo | Alagna Valsesia, parcheggio Wold 1278 m |
| Lunghezza | 11,2 Km m |
| Tempo di percorrenza | 6,45 h |
| Grado di difficoltà | 3 |
| Dislivello | 1040 m |
| Informazioni | Sentiero 292 - 294 - 207c - 207a - 207 |
| Comuni | Alto Sermenza |
Description
La partenza avviene dall’abitato di Rima, in Alto Sermenza, sul sentiero 292, seguendo il torrente Lanciole, si arriva all’Alpe Lanciole di Sotto, a 1710 m. Si prosegue tra ripidi tornanti a macchie di rododendri, lamponi e ontanelle fino ai pascoli dell’Alpe Lanciole di Sopra, un alpeggio dall'architettura molto interessante con baite isolate di bella fattura e altre allineate a schiera da monte a valle a scopo di difesa e riparo dalle valanghe...
La salita continua, sul sentiero 294, in un canalone con detriti in parte inerbiti, successivamente destreggiandosi al limite della pietraia, si giunge al Colle Piglimò (o Colle di Rima) a 2485 m di altitudine.
La discesa, sul sentiero 207c, avviene per un canale di pietre smosse, e lasciando il ruscello a destra, per un campo di massi. Si continua in lieve discesa, attraversando i rami del Rio dell'Acqua Bianca, provenienti dai Laghetti del Turlo...
La discesa, sul sentiero 207c, avviene per un canale di pietre smosse, e lasciando il ruscello a destra, per un campo di massi. Si continua in lieve discesa, attraversando i rami del Rio dell'Acqua Bianca, provenienti dai Laghetti del Turlo...
Passando per l’Alpe Faller, a 1984 m, si attraversa il Rio Testanera, sulla strada del Turlo, prendendo il sentiero 207a. Dall'Alpe Mittlentheil si discende dolcemente per un’ampia mulattiera all'ombra di un fresco bosco di larici, fino ad arrivare all'Alpe Fum Bitz a 1606 m, dove si trova il Centro Visite della Casa del Parco e il Giardino Botanico...
Il sentiero 207 passa per le Caldaie del Sesia fino al parcheggio dell’Acqua Bianca. Pochi metri a destra del parcheggio, si prende il nuovo sentiero per evitare l'asfalto e immergersi in un bel bosco di abeti e larici fino al Ponte di Sant’Antonio, proseguendo fino al parcheggio Wold di Alagna Valsesia. Durante l'estate, è possibile abbreviare il percorso fino al parcheggio del Wold, con una navetta a pagamento.
Il sentiero 207 passa per le Caldaie del Sesia fino al parcheggio dell’Acqua Bianca. Pochi metri a destra del parcheggio, si prende il nuovo sentiero per evitare l'asfalto e immergersi in un bel bosco di abeti e larici fino al Ponte di Sant’Antonio, proseguendo fino al parcheggio Wold di Alagna Valsesia. Durante l'estate, è possibile abbreviare il percorso fino al parcheggio del Wold, con una navetta a pagamento.
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| Name | Description |
|---|---|
| Punto di partenza | Rima 1411 m |
| Punto di arrivo | Pedemonte, Alagna Valsesia 1242 m |
| Lunghezza | 8,90 Km m |
| Grado di difficoltà | 2 |
| Dislivello | 910 m in salita |
| Comuni | Alto Sermenza |
Description
Il sentiero parte alle spalle del paese dopo il ponte che porta al Museo Gipsoteca. Giunti al tabellone informativo svoltate a sinistra lungo il sentiero 296 attraversando il lariceto ai piedi del Corno di Rima...
Passata una lunga serie di tornanti il sentiero diventa pianeggiante fino al bivio con il sentiero 318 che porta all’alpe Scarpia e al monte Tagliaferro. Proseguite diritti sempre sul sentiero 296 e in poco meno di mezz’ora sarete allo splendido alpeggio di Valmontasca a 1819 metri. Come all’alpe Vallezo le baite hanno ricercatezze costruttive e d’arredo fuori dal comune...
Passata una lunga serie di tornanti il sentiero diventa pianeggiante fino al bivio con il sentiero 318 che porta all’alpe Scarpia e al monte Tagliaferro. Proseguite diritti sempre sul sentiero 296 e in poco meno di mezz’ora sarete allo splendido alpeggio di Valmontasca a 1819 metri. Come all’alpe Vallezo le baite hanno ricercatezze costruttive e d’arredo fuori dal comune...
La mulattiera prosegue tra macchie di rododendro e mirtillo per poi serpeggiare a tornanti e in poco più di mezz’ora, si arriva all’alpe Vorco a 2076 m. Oltrepassato l’alpe Vorco il sentiero dolcemente sale verso il colle Mud in una distesa di rododendri che fiancheggia l’impressionante e severa parete nord del monte Tagliaferro...
Arrivati al colle Mud tra macereti ed omini in sasso la vista spazia sul vallone d’Olen di Alagna e, alla vostra sinistra, si trova l’attacco alla cresta nord-nord-ovest del Tagliaferro.
A poco meno di dieci minuti dal colle lungo il sentiero 208 sorge il rifugio Ferioli (2264 m.) di proprietà del CAI di Olgiate Olona che dispone di 24 posti letto e anche di un locale invernale con stufa, materiale da cucina con fornello a gas e 4 posti letto. Seguendo il sentiero 208 si arriva alla frazione Pedemonte di Alagna.
A poco meno di dieci minuti dal colle lungo il sentiero 208 sorge il rifugio Ferioli (2264 m.) di proprietà del CAI di Olgiate Olona che dispone di 24 posti letto e anche di un locale invernale con stufa, materiale da cucina con fornello a gas e 4 posti letto. Seguendo il sentiero 208 si arriva alla frazione Pedemonte di Alagna.
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| Name | Description |
|---|---|
| Punto di partenza | Rima 1411 m |
| Punto di arrivo | Carcoforo 1304 m |
| Lunghezza | 11,7 Km m |
| Tempo di percorrenza | 7 h |
| Grado di difficoltà | 3 |
| Dislivello | 1180 m in salita |
| Informazioni | Sentiero 291 - 113 Breve tratto con corda fissa al colle del Vallè per raggiungere la bretella che porta al colle della Bottigia. Prudenza in caso di traversate su nevaio. |
| Comuni | Alto Sermenza |
Description
Questo itinerario, oltre a raggiungere il colle del Vallè, rappresenta la principale bretella di collegamento tra i due rifugi del Parco: Vallè e Massero in Val d’Egua. Per raggiungere il rifugio Vallè da Rima gli itinerari possibili sono due: il primo segue il sentiero 291 passando per l’alpe Brusiccia e Vallezo; il secondo, invece, dopo l’alpe Vallaracco gira a destra sul sentiero 291a, passa per l’alpe Vallè di sotto e sale direttamente al rifugio...
L’itinerario vero e proprio parte alle spalle del rifugio Vallè lungo il sentiero 291. Il primo tratto attraversa pascoli e zone umide con torrentelli e laghetti fino ai piedi di un vasto anfiteatro roccioso che si aggira, inerpicandosi sulla destra, lungo le lisce rocce glaciali fino a raggiungere, in poco meno di due ore, il colle del Vallè con un panorama sul Monte Rosa davvero notevole...
La discesa dal colle che attraversa per un breve tratto la Val Quarazza non è particolarmente difficoltosa ma presuppone solo un po’ di attenzione per una decina di metri attrezzati comunque con una corda fissa. Arrivati in fondo, il sentiero gira a destra ed è segnalato da “omini di sassi” fino al colle della Bottigia...
Occorre prudenza lungo la traversata nel caso siano ancora presenti nevai. Giunti al colle della Bottigia a 2607 metri, il sentiero 113 ben presto si trasforma in una mulattiera che attraversa un paesaggio simile a quello incontrato sopra il rifugio Vallè e in poco meno di due ore si raggiunge il rifugio Massero e successivamente Carcoforo.
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| Name | Description |
|---|---|
| Punto di partenza | Rima 1411 m |
| Punto di arrivo | Rifugio Vallè, Alpe Vaòòè di Sopra 2175 m |
| Lunghezza | 3,50 Km m |
| Grado di difficoltà | 2 |
| Dislivello | 740 m in salita |
| Informazioni | Sentiero 291 |
| Comuni | Alto Sermenza |
Description
Dalla suggestiva piazzetta antistante la storica chiesa di Rima, il sentiero 291 parte verso destra. Attraversando il pittoresco borgo, ci si incammina lungo la mulattiera, dirigendosi gradualmente verso i pascoli che si estendono lungo la sponda sinistra del torrente, fino a raggiungere il cuore della conca glaciale...
Qui, varcato il guado presso il Croso del Vallé, si prosegue lungo la riva idrografica destra, mentre la pendenza del terreno si fa più pronunciata. Superata l'Alpe Vallaracco, a circa 1600 m, il sentiero si snoda tra maestosi larici e una rigogliosa vegetazione arbustiva, arricchita dalla presenza di rododendri, fino ad approdare all'incantevole Alpe Brusiccia, collocata panoramicamente sul fondovalle, a 1943 m...
Proseguendo dall'alpe, si prende a destra la mulattiera che, a quota 1988 m, fiancheggia una maestosa parete rocciosa, accanto alla quale si erge una cappelletta. Continuando l'escursione, si giunge alla suggestiva Alpe Vallezö, a 2167 m, caratterizzata da baite dall'elegante fattura...
Dopo un breve tratto pianeggiante, si raggiungono gli edifici dell'incantevole Alpe Vallè di Sopra, a 2175 m. Qui è possibile usufruire del Rifugio Vallè, di proprietà dell'Ente Parco, con una capacità di 25 persone. Aperto e gestito durante il periodo estivo, offre connessione Wi-Fi e piatti con prodotti a km 0 della vicina Azienda Agricola.
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| Name | Description |
|---|---|
| Punto di partenza | Rima 1411 m |
| Punto di arrivo | Carcoforo 1304 m |
| Lunghezza | 10 Km m |
| Tempo di percorrenza | 5,30 h |
| Grado di difficoltà | 2 |
| Dislivello | 900 m in salita |
| Informazioni | Sentiero 293 - 112 |
| Comuni | Alto Sermenza |
Description
Questo itinerario (293) ha inizio alle spalle della chiesa parrocchiale e permette, proseguendo oltre il Colle del Termo, di scendere a Carcoforo. Il primo tratto di sentiero attraversa una bella pineta e sbuca ai piedi della radura dell’Alpe Chiaffera a 1706 m...
Dalla radura che circonda l’alpeggio si gode di uno splendido panorama sul fondovalle, il Moncucco, il severo Monte Tagliaferro e il Corno Mud...
Per il Colle del Termo il sentiero prosegue a sinistra della baita e con una serie di tornanti che si snodano in una fitta pineta ci porta in quota fino al limite del bosco. Passato il limite del bosco costeggiate una macchia di Pini mughi (Pinus mugo), spesso frequentata dai camosci; da questo punto il sentiero prosegue per un tratto in piano e in lontananza si può iniziare a scorgere il Monte Rosa...
Poco oltre ricominciano i tornanti tra gli alti pascoli che ci portano fino al colle. Giunti al colle potete scendere a Carcoforo lungo il sentiero 112 attraversando l’alpe Termo (2081 m.), l’alpe Trasinera Bella (1925 m.) e quindi l’alpe Selva Bruna (1464 m.)
Poco oltre ricominciano i tornanti tra gli alti pascoli che ci portano fino al colle. Giunti al colle potete scendere a Carcoforo lungo il sentiero 112 attraversando l’alpe Termo (2081 m.), l’alpe Trasinera Bella (1925 m.) e quindi l’alpe Selva Bruna (1464 m.)
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| Name | Description |
|---|---|
| Punto di partenza | Rima 1411 m |
| Punto di arrivo | Colle Piccolo Altare 2630 m |
| Lunghezza | 4,9 Km m |
| Tempo di percorrenza | 3,45 h |
| Grado di difficoltà | 2 |
| Dislivello | 1180 m |
| Informazioni | Sentiero 292 |
| Comuni | Alto Sermenza |
Description
Il valico è facilmente accessibile tramite un'escursione, seppur lunga, lungo la splendida mulattiera gradinata e lastricata costruita da Giulio Axerio (1830-1880), un matematico e ingegnere specializzato in mineralogia, nativo di Rima. Dopo aver attraversato il grazioso paese e superato il ponte sul torrente Sermenza accanto al Museo Della Vedova, si prosegue oltre le ultime case, raggiungendo il lariceto e il tabellone escursionistico...
Qui si lasciano a sinistra gli itinerari 296 per il Colle Mud e 318 per il Monte Tagliaferro. Continuando diritto lungo il sentiero 292, parallelo al Croso Lanciole, si affronta una salita ripida dopo un ponticello a quota 1505 m. Superata una baita, attraverso stretti tornanti si giunge all'ampia Alpe Lanciole di Sotto a 1710 m. Si abbandona a sinistra il sentiero 294 per il Colle Piglimò e, proseguendo su un bel pascolo, si svolta a destra. Dopo aver attraversato il torrente Lanciole, si arriva all'Alpe Lavazei a 1943 m, situata sul confine del Parco Naturale Alta Valsesia ...
Si prosegue in direzione nord-ovest (sentiero 292) per salire lungo la bella mulattiera lastricata, in parte ancora in buone condizioni, tra pascoli intervallati da grandi macchie arbustive e pietraie. Si passa accanto a una lapide sulla roccia in memoria dell'alpinista borgosesiano Tullio Vidoni, che perse la vita in una valanga nel 1988, e si raggiunge il Colle del Piccolo Altare a 2630 m...
Il nome Piccolo Altare (Klein-Altar in linguaggio walser) deriva da una sporgenza rocciosa quasi quadrata sulla quale è fissata una croce in legno. Vicino si trova il Ricovero Axerio, una modesta costruzione attualmente pressoché inagibile e non custodita.
Qui si lasciano a sinistra gli itinerari 296 per il Colle Mud e 318 per il Monte Tagliaferro. Continuando diritto lungo il sentiero 292, parallelo al Croso Lanciole, si affronta una salita ripida dopo un ponticello a quota 1505 m. Superata una baita, attraverso stretti tornanti si giunge all'ampia Alpe Lanciole di Sotto a 1710 m. Si abbandona a sinistra il sentiero 294 per il Colle Piglimò e, proseguendo su un bel pascolo, si svolta a destra. Dopo aver attraversato il torrente Lanciole, si arriva all'Alpe Lavazei a 1943 m, situata sul confine del Parco Naturale Alta Valsesia ...
Si prosegue in direzione nord-ovest (sentiero 292) per salire lungo la bella mulattiera lastricata, in parte ancora in buone condizioni, tra pascoli intervallati da grandi macchie arbustive e pietraie. Si passa accanto a una lapide sulla roccia in memoria dell'alpinista borgosesiano Tullio Vidoni, che perse la vita in una valanga nel 1988, e si raggiunge il Colle del Piccolo Altare a 2630 m...
Il nome Piccolo Altare (Klein-Altar in linguaggio walser) deriva da una sporgenza rocciosa quasi quadrata sulla quale è fissata una croce in legno. Vicino si trova il Ricovero Axerio, una modesta costruzione attualmente pressoché inagibile e non custodita.
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| Name | Description |
|---|---|
| Punto di partenza | Rima 1411 m |
| Punto di arrivo | Monte Tagliaferro, 2964 m |
| Lunghezza | 12,40 Km m |
| Tempo di percorrenza | 4,30 h |
| Grado di difficoltà | 3 |
| Dislivello | 1547 m in salita |
| Informazioni | Sentiero 296 - 318 Si tratta dell’itinerario più impegnativo della zona e nel tratto di salita al Passo del Gatto e alla vetta è riservato ad Escursionisti Esperti. |
| Comuni | Alto Sermenza |
Description
La prima parte del sentiero è la medesima dell’itinerario 296 per il colle Mud. Terminata la serie di tornanti prendete a sinistra il sentiero 318 che, dopo aver attraversato il torrente che dà origine alla cascata di Maranc, in breve vi porta all’alpe Scarpia di sotto. Lasciato l’alpeggio, a monte, e in poco meno di un’ora si raggiunge l’alpe Scarpia di sopra...
Il sentiero prosegue sulla sinistra dell’alpeggio per un breve tratto ancora tra gli alti arbusti e poi, mano a mano che si sale, tra pascoli e rivoli d’acqua fino a raggiungere il passo del Vallarolo e il suo ometto in pietra...
La zona intorno al passo è popolata da marmotte, camosci e a volte curiosi stambecchi ed è attraversata dal nostro sentiero che tra massi e qualche nevaio prosegue in direzione del ripido e fiorito passo del Gatto...
La salita al passo e il tratto successivo sono veramente ripidi e vanno affrontati con prudenza e saggezza. Raggiunto il colle la vista spazia in basso sull’alpe Campo di Alagna con il suo laghetto e più in là sulla valle d’Otro e il Corno Bianco...
Il sentiero prosegue sulla destra tra pietraie e macereti e in poco meno di un’ora supera i 200 metri che ci separano dalla vetta e dal panorama a 360 gradi sul Monte Rosa, la zona dei laghi e la pianura...
In vetta si trova una statuetta della Madonna e alla sua base è possibile firmare il libro ricordo custodito in un vano metallico, mentre, una ventina di metri lungo la cresta in direzione di Rima, si trova una pietra scolpita da chi è arrivato qui molto prima di noi.
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| Name | Description |
|---|---|
| Punto di partenza | Cà Forgotti di Ferrate 1150 m |
| Punto di arrivo | Alpe Lampone 2075 m |
| Lunghezza | 4 Km m |
| Tempo di percorrenza | 2,50 h |
| Grado di difficoltà | 2 |
| Dislivello | 930 m in salita |
| Informazioni | Sentiero 132 |
| Comuni | Alto Sermenza |
Description
Poco prima di arrivare a Ferrate, in comune Alto Sermenza, lungo il percorso che si snoda da Rimasco a Carcoforo, si prende la mulattiera che giunge rapidamente alla località Ca' Forgotti, situata a un'altitudine di 1150 m. Da lì, il sentiero continua in ascesa, attraversando le frazioni di Oro Inferiore, a 1212 m, e Oro Superiore, a 1359 m...
Proseguendo lungo il sentiero che si snoda a destra della chiesetta, dedicata a Santa Filomena, ci si addentra nei pascoli che costeggiano il versante sinistro del Vallone del Lampone. Lungo il percorso, è possibile avvistare numerose strutture rurali, tra cui baite ed alpeggi di notevole interesse naturalistico, come l'Alpe Tetto, situata a 1466 m di altitudine...
Successivamente, si raggiunge l'Alpe Sasso Piaggiogna, che si erge a un'altezza di 1589 m. Da qui, il cammino conduce fino all'Alpe Cascivere di Sopra, situata a 1773 m e collocata ai margini del Parco dell' Alta Valsesia ...
L'itinerario prosegue all'interno del Parco, seguendo un ripido pendio, sino ad arrivare all'Alpe Lampone, situata a un'altitudine di 2075 m sul livello del mare.
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| Name | Description |
|---|---|
| Punto di partenza | Rimasco, Località reisga 953 m |
| Punto di arrivo | Frazione Dorca 1253 m |
| Lunghezza | 1,30 Km m |
| Tempo di percorrenza | 1 h |
| Grado di difficoltà | 2 |
| Dislivello | 260 m in salita |
| Informazioni | Sentiero 367 |
| Comuni | Alto Sermenza |
Description
L’itinerario ha inizio dalla Località Resiga ("la segheria"), nei pressi di Rimasco. Da qui, seguendo la strada provinciale verso Carcoforo, si oltrepassa il ponte sul torrente Egua e, nei pressi di una casa rurale, si trova sulla destra l'indicazione per il villaggio. La mulattiera si snoda ripida ma affascinante, conducendo attraverso la pittoresca località di Sotto il Montòo, a 1030 m di altitudine.
Dopo aver attraversato il pianoro, il sentiero si dirige sotto una maestosa parete rocciosa, offrendo una vista mozzafiato lungo il percorso. Continuando lungo una mulattiera che sembra un'opera d'arte scolpita nella roccia, raggiungerai il vasto pianoro che ospita il caratteristico villaggio di Dorca, a 1253 m.
Oggi, Dorca è animata solo durante la stagione estiva, ma tra le sue antiche case spicca una torba, una tipica abitazione rurale di origine walser, splendidamente restaurata alla fine degli anni Ottanta.
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| Name | Description |
|---|---|
| Punto di partenza | Rimasco 906 m |
| Punto di arrivo | Alpe Campo 1390 m |
| Lunghezza | 2,30 Km m |
| Tempo di percorrenza | 2 h |
| Grado di difficoltà | 2 |
| Dislivello | 440 m in salita |
| Informazioni | Sentiero 370 |
| Comuni | Alto Sermenza |
Description
Dopo aver lasciato il tranquillo paese di Rimasco e preso la strada verso Carcoforo, un breve tragitto, oltre la pittoresca chiesa di Santa Croce, condurrà attraverso il torrente Egua, alla località Sponde del Lago. Seguendo un percorso serpentino tra alberi di latifoglie, si raggiunge Pian della Ratta, a 1140 m di altitudine, dove si trova la stazione finale della seggiovia e il punto di partenza del divertente bob estivo, tra i più veloci e ripidi d’Europa.
Qui troverai anche il Rifugio Alpe Campo, un luogo ideale per una pausa rigenerante. Attraversando il pianoro e dirigendosi verso sinistra, si sale lungo il bordo del prato dove un tempo si trovava la pista baby, fino a immergersi nuovamente nel fitto bosco. Risalendo tra i sentieri naturali, si esce presto nei pressi della baita dell'Alpe Pianali, a 1360 m. Continuando lungo il margine del bosco, piegando verso sinistra, si giunge alle tre casere in pietra a secco dell'Alpe Campo, a 1390 m
Qui troverai anche il Rifugio Alpe Campo, un luogo ideale per una pausa rigenerante. Attraversando il pianoro e dirigendosi verso sinistra, si sale lungo il bordo del prato dove un tempo si trovava la pista baby, fino a immergersi nuovamente nel fitto bosco. Risalendo tra i sentieri naturali, si esce presto nei pressi della baita dell'Alpe Pianali, a 1360 m. Continuando lungo il margine del bosco, piegando verso sinistra, si giunge alle tre casere in pietra a secco dell'Alpe Campo, a 1390 m
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| Name | Description |
|---|---|
| Punto di partenza | Carcoforo 1304 m |
| Punto di arrivo | Carcoforo 1304 m |
| Lunghezza | 6 Km m |
| Tempo di percorrenza | 3,45 h |
| Grado di difficoltà | 2 |
| Dislivello | 500 m in salita |
| Informazioni | Sentieri 113 - 117 - 121 - 122 |
| Comuni | Carcoforo |
Description
Itinerario ad anello, chiamato anche “Giro del Ginepro”, organizzato dallo Sci Club di Carcoforo durante la stagione estiva. Dal piazzale di Carcoforo, a 1304 m, il percorso attraversa il torrente Egua e segue una strada che diventa sterrata dopo il pittoresco villaggio di Selva Bruna, condividendo un tratto con gli itinerari 112 e 113. Attraversata la località Le Coste, si prosegue verso l'Alpe Pasqué, a 1434 m, con panorami aperti sulla Cima del Lampone. Continuando l'ascesa, si raggiunge l'Alpe Sulla Selva, a 1597 m, poi l'ampio alpeggio di Giovanchera Bella, a 1703 metri.
Da qui si prende un bel traverso, in un incantevole bosco di larici, con segnali non numerati ma ben visibili, fino all’Alpe Pianelli e all'Alpe Passone, a 1752 m. Da qui si prende inizialmente il sentiero 121 in discesa verso l’Alpe Bruc, a 1500 m, dove il sentiero diventa il 121 in comune con la GTA. Passando dalla Cappella delle Torbe, ci si può fermare ad ammirare due imponenti abeti e un frassino secolare monumentale, chiamato “Frasso dal vote”, di notevoli dimensioni e con più di 250 anni di età. Ancora pochi metri di dislivello in discesa e si arriva al paese di Carcoforo, chiudendo questo meraviglioso anello.
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| Name | Description |
|---|---|
| Punto di partenza | Carcoforo 1304 m |
| Punto di arrivo | Passo del Laghetto o di Tignaga 2473 m |
| Lunghezza | 4,6 Km m |
| Tempo di percorrenza | 4 h |
| Grado di difficoltà | 2 |
| Dislivello | 1169 m in salita |
| Informazioni | Sentieri 122 - 121 |
| Comuni | Carcoforo |
Description
L'itinerario parte da Carcoforo a 1304 m e segue il suggestivo itinerario 122 fino al Colle d'Egua. Attraversando il paese, si raggiunge la panoramica Cappella delle Torbe e si prosegue lungo la mulattiera fino al bivio a circa 1550 m. Da qui, si prende a sinistra in una salita verso nord-est attraverso un incantevole lariceto fino alle suggestive Alpi Pianelli e Passone a 1752 m.
Si prende il sentiero 121 e superato l'Alpe Passone, si attraversa il Rio Passone per raggiungere l'Alpe Busacca del Passone a 1988 m. Si continua poi verso il vasto e pascoloso colle, dove si possono ammirare panorami mozzafiato e avventurarsi attraverso rocce levigate, massi e torbiere fino al suggestivo Passo del Laghetto o di Tignaga a 2473 m.
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| Name | Description |
|---|---|
| Punto di partenza | Carcoforo 1304 m |
| Punto di arrivo | Frazione Santa Maria di Fobello 1106 m |
| Lunghezza | 12,2 Km m |
| Tempo di percorrenza | 7,15 h |
| Grado di difficoltà | 3 |
| Dislivello | 920 m in salita |
| Informazioni | Sentiero 122 - B15 - B15d - 517 |
| Comuni | Carcoforo, Fobello |
Description
Attraversato l’abitato di Carcoforo, si inizia a risalire la Valle Egua seguendo il percorso GTA, sul sentiero 122. Si raggiunge l’Alpe Piovale, a 1685 m, con il Rifugio P. Majerna aperto nella stagione estiva e di proprietà del CAI di Boffalora Ticino, a quota 1685 m, dotato di 39 posti letto e di un locale invernale con 6 posti. Si sfiora l’Alpe Egua, a 1799 m, e un macereto erboso ricco di flora alpina ci porta all’Alpe Sellette, fino al Col d’Egua, a 2239 m, con una magnifica vista sul massiccio del Monte Rosa.
Il colle è tra il Cimonetto (2491 m) e il Cimone (2453 m), con il Bivacco Volpone-Sesone, un punto d’appoggio sulla cresta dotato di 12 posti letto, fornello, stufa e servizi. Dal colle si scende in Val Mastallone, e per facili passi si arriva all’Alpe Selle, dove nei pressi dell’alpeggio si trovano i ruderi della Villa Aprilia, distrutta nell’ultima guerra, di proprietà di Vincenzo Lancia.
Da qui si scende al Lago di Baranca e se ne percorre la sponda sinistra che termina con una stretta soglia in roccia.
Poi, per una bella mulattiera, si giunge all’Alpe Baranca, a 1566 m, presso il Rifugio, punto tappa Gta, omonimo dove si può pernottare. Si scende seguendo il Torrente Mastallone e si passa per le Alpi Catolino e Lungostretto, di fronte alla cascata dei Pissoni, arrivando alla frazione La Gazza e Santa Maria da dove prosegue la strada provinciale per Fobello.
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| Name | Description |
|---|---|
| Punto di partenza | Carcoforo 1304 m |
| Punto di arrivo | Passo della Miniera 2650 m |
| Lunghezza | 5,4 Km m |
| Tempo di percorrenza | 4 h |
| Grado di difficoltà | 3 |
| Dislivello | 1300 m in salita |
| Informazioni | Sentiero 117 |
| Comuni | Carcoforo |
Description
L'itinerario noto come "Sentiero Genoni" parte da Carcoforo e culmina al Passo della Miniera, continuando poi nella Val Quarazza fino a Macugnaga. Due lapidi, una dedicata a Carlo Genoni e l'altra a Giuseppe Frontini, adornano il passo, anche se non è ufficialmente riconosciuto dall'IGM.
Dal piazzale di Carcoforo a 1304 m, il percorso attraversa il torrente Egua e segue una strada che diventa sterrata dopo il pittoresco villaggio di Selva Bruna, condividendo un tratto con gli itinerari 112 e 113. Attraversata la località Le Coste, si prosegue verso l'Alpe Pasqué a 1434 m, con panorami aperti sulla Cima del Lampone. Continuando l'ascesa si raggiunge l'Alpe Sulla Selva a 1597 m, poi l'ampio alpeggio di Giovanchera Bella a 1703 metri.
Attraversato il ruscello, si arriva all'Alpe Busacca del Badile a 1867 m, e superato il sentiero 118, si procede verso il canalone del Rio Badile, con testimonianze di attività mineraria. Il sentiero continua fino all'Alpe Badile a 1998 m. L'ultimo tratto è impegnativo, tra pascoli, rocce levigate e pietraie, con un passaggio attrezzato con corde metalliche che porta al Passo della Miniera a 2650 metri, tra le cime del Palone del Badile (2675 m).
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| Name | Description |
|---|---|
| Punto di partenza | Cervatto 1002 m |
| Punto di arrivo | Frazione Roy di Fobello 1011 m |
| Lunghezza | 2,5 Km m |
| Tempo di percorrenza | 1,15 h |
| Grado di difficoltà | 1 |
| Dislivello | 110 m in salita |
| Comuni | Fobello |
Description
Il bellissimo sentiero, privo di difficoltà, rappresenta una passeggiata ideale per ammirare la varietà del bosco, i prati coltivati e gli antichi nuclei abitativi. Sarà anche un'occasione, di mattina presto, con un po’ di fortuna e precauzione, per incontrare gli animali selvatici: caprioli, scoiattoli, uccelli. Il percorso rilassante favorirà osservazioni particolari: piccoli mammiferi, insetti e forme di vita che, di solito, vengono trascurate.
Di fronte alla facciata della chiesa, sulla destra del palazzo municipale, una mulattiera a larghi gradoni sale poche decine di metri per poi proseguire, praticamente in piano, lungo tutto il percorso. Tra le ultime case di Cervatto, incontriamo sulla destra la caratteristica villa “la Cervattina”. Si prosegue e subito si è immersi completamente nel verde degli alberi e dei prati. Stiamo passando in mezzo ad un caratteristico aspetto della vegetazione: l’associazione tra faggio e abete bianco, suggestiva per colori, forme e sensazioni che si provano, attraverso il contatto diretto con questi alberi. Uscendo dal boschetto, vedremo la luce di una grande radura erbosa; cercheremo allora di muoverci con cautela per avvistare i caprioli intenti a brucare nel loro ambiente di vita prediletto. Altri ungulati, più grossi, sono presenti nei dintorni ma, avendo particolari abitudini, sono molto più difficili da individuare come cervi e cinghiali.
Si arriva all’antico nucleo di Torno a 1053 m, un tempo abitato per tutto l’anno. Scendendo tra le case si riprende il sentiero nei pressi della teleferica e si prosegue addentrandoci di nuovo in un bosco; le sue caratteristiche vegetazionali si scostano sensibilmente da quello appena passato per la differente esposizione: qui, infatti, possiamo incontrare piante caratteristiche di ambienti più caldi, quali la roverella e la ginestra. Il sentiero è sempre comodissimo: il versante a monte, dove occorre, è protetto da muri a secco e, di tanto in tanto, un sedile in pietra per il riposo, sarà motivo per una sosta contemplativa.
Il percorso fu fatto tracciare dalla famiglia Lancia, originaria di Fobello, negli anni ’30. Passando ancora tra i faggi, notiamo lo spesso strato che formano le loro foglie cadute: è la “lettiera” che si trasformerà in humus e, successivamente, in terreno. Fino a non molto tempo fa, le foglie secche di faggio venivano raccolte per essere usate come giaciglio per gli animali nelle stalle e, inoltre, per riempire grossi sacchi di tela grezza, che fungevano da materassi per i letti degli abitanti. Dopo una passeggiata veramente rilassante, si giunge a Roj a 1011m, frazione di Fobello.
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| Name | Description |
|---|---|
| Punto di partenza | Cervatto 1002 m |
| Punto di arrivo | Madonna del Balmone 1363 m |
| Lunghezza | 3,2 Km m |
| Tempo di percorrenza | 1,40 h |
| Grado di difficoltà | 2 |
| Dislivello | 350 m in salita |
| Informazioni | Sentieri 501 - 507 |
| Comuni | Fobello |
Description
Questo percorso escursionistico condivide parzialmente il tracciato conosciuto come "Sentiero dell'Arte" del Club Alpino Italiano (CAI). Esso attraversa incantevoli frazioni arricchite dai loro caratteristici oratori, conducendo infine al suggestivo santuario montano della Madonna del Balmone. L'oratorio, denominato in virtù della sua posizione prominente su una notevole "balma", è consacrato alla Vergine di Oropa.
L'inizio del percorso ha luogo a Cervatto a 1002 m, con l'itinerario 501 che, si percorre su strada fino a Giavina 1.033 m. A questo punto, si imbocca la mulattiera sulla destra, attraversando l'oratorio della Consolata, si giunge rapidamente alla piccola frazione di Orlino 1101 m, caratterizzata dalle sue abitazioni rurali con arcate e loggiati progettati per massimizzare l'utilizzo dell'area circostante.
Il sentiero prosegue sotto lo sperone roccioso, dove emerge la chiesetta dedicata a san Martino, attraversando successivamente si sale in un bosco misto con prevalenza di faggi, abeti e rovere, fino a raggiungere la chiesetta dei santi Pietro e Paolo 1184 m, costruita su un rilievo montagnoso. Successivamente, si entra nel vallone dominato da Punta Castello (2.096 m), per poi salire gradualmente emergendo nei prati della frazione Taponaccio a quota 1.236 m, ormai priva di abitanti permanenti.
Attraversati i pascoli circostanti, il sentiero continua la sua ascesa, culminando infine con il raggiungimento del santuario della Madonna del Balmone a 1363 m.
Il piccolo piazzale, esteso sopra una balma rocciosa a quota 1.363 m, costituisce un luogo di devozione in armonia con la natura alpina circostante.
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| Name | Description |
|---|---|
| Punto di partenza | Frazione Belvedere di Fobello 1208 m |
| Punto di arrivo | Colma 1163 m |
| Lunghezza | 1,5 Km m |
| Tempo di percorrenza | 45 min |
| Grado di difficoltà | 1 |
| Dislivello | 60 m in salita e 90 |
| Informazioni | Sentiero 536 |
| Comuni | Fobello |
Description
La Frazione Belvedere di Fobello, posta a 1208 m di altitudine, è raggiungibile in auto dalla sottostante frazione Boco.
Dopo aver posteggiato in un comodo parcheggio, superato l’abitato Belvedere, a monte si prende il sentiero 536 a destra che si addentra in un favolosa faggeta.
In un agevole falsopiano si raggiunge la bella Alpe Colma a 1163 m, posta a cavallo delle valli di Rimella e Fobello.
| Name | Description |
|---|---|
| Punto di partenza | Frazione Belvedere di Fobelo 1208 m |
| Punto di arrivo | Colle Dorchetta 1818 m |
| Lunghezza | 5,75 Km m |
| Tempo di percorrenza | 3,20 h |
| Grado di difficoltà | 2 |
| Dislivello | 680 m in salita |
| Informazioni | Sentiero 525 |
| Comuni | Fobello |
Description
Il colle della Dorchetta (Bachfurku in lingua Walser) ha rappresentato, per secoli, una delle vie di comunicazione fra la Valsesia e la Val Anzasca. I primi gruppi di Walser che nel Duecento diedero avvio alla colonizzazione delle testate di valle valsesiane forse passarono di qui.
Oggi, mentre esploriamo il colle della Dorchetta, possiamo ancora percepire l'eco delle storie passate e la vitalità di questo antico crocevia.
Il percorso inizia attraversando l'abitato del Belvedere, frazione di Fobello a 1208m di altitudine, raggiungibile comodamente in auto fino al parcheggio. A monte, biforcandosi successivamente, si segue il sentiero 525. Attraversando un pendio erboso, si penetra in un bosco caratterizzato prevalentemente dalla presenza del maggiociondolo e si apre sui pascoli dell'Alpe La Res a 1419 metri. Questo luogo offre una suggestiva vista panoramica con poche case e una graziosa chiesetta.
Proseguendo sul versante di Fobello, il percorso segue la dorsale e, arrivando a Carghetta, si sposta sul versante di Rimella mantenendosi a mezza costa. L'itinerario attraversa pascoli e raggiunge l’Alpe Faut a 1638 m, si inoltra in un ampio avvallamento, attraversa un boschetto di ontanelle, risale un pendio erboso e raggiunge l'Alpe Rossa Inferiore a 1700 m, situata sul crinale. Attraverso saliscendi in un altro avvallamento tra ontanelle, sorbi e rododendri, si raggiunge la dorsale opposta, lasciando in alto l'Alpe Rossa Superiore. Il sentiero continua in un ulteriore vallone con caratteristiche simili ai precedenti, prima in leggera discesa e poi in salita, conducendo all'Orello del Gobbo.
Descendendo leggermente in una conca sassosa disseminata di rododendri, si incontra l'itinerario 539, con il quale si prosegue in comune fino all'Alpe Helo a 1744 m, dove una baita è stata restaurata come Punto d'Appoggio del CAI Varallo. Il sentiero continua a salire nel largo canale pascoloso e raggiunge il Colle della Dorchetta a 1818 m, aperto tra lo Spinzon della Benna o Pizzo Nona a destra (2245m) e il Sonnehorn o Corno del Sole a sinistra (2162m). Prima del colle, sulla sinistra, emergono le rovine di un rifugio distrutto durante gli ultimi eventi bellici.
La flora e la fauna alpine circostanti testimoniano la bellezza e la diversità di questo ambiente montano, rendendo l'esperienza ancor più coinvolgente per gli amanti della natura.
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| Name | Description |
|---|---|
| Punto di partenza | Frazione Belvedere di Fobello 1208 m |
| Punto di arrivo | Frazione Chiesa di Rimella 1176 m |
| Lunghezza | 4,5 Km m |
| Tempo di percorrenza | 2,30 h |
| Grado di difficoltà | 2 |
| Dislivello | 3109 m |
| Informazioni | Sentiero 525 - 538 |
| Comuni | Fobello |
Description
L'escursione ha inizio dalla frazione Belvedere di Fobello, situata a un'altitudine di 1208 metri e raggiungibile comodamente in auto fino a un parcheggio spazioso.
Dall'abitato si procede verso monte, seguendo il sentiero 525, che attraverso un suggestivo boschetto caratterizzato principalmente dalla presenza di maggiociondolo e betulle, conduce all'incantevole posizione dell'Alpe La Res a 1419 metri. Da questo punto, si può godere di un'ampia vista panoramica sulle valli circostanti di Fobello e Rimella.
L'itinerario prosegue in leggera discesa lungo il sentiero 538, addentrandosi in un bel bosco dominato da faggi, seguiti da abeti bianchi e nuovamente da una suggestiva faggeta. Il percorso conduce all'antica frazione Walser di Roncaccio Superiore, posta a un'altitudine di 1169 metri.
Qui, è possibile fare una sosta o/e pernottare al Rifugio Obru Huusch, un punto tappa immerso nella natura e strategicamente posizionato lungo il sentiero della Grande Traversata delle Alpi (GTA). Dal bosco a sud-est, nei pressi della frazione, si prosegue in dolce discesa fino all'abitato di Roncaccio Inferiore a 1124 metri. Si abbandona la strada carrozzabile sulla sinistra e, attraversando in discesa l'abitato, si imbocca una comoda mulattiera a destra, che conduce al superamento di un ponte sul Torrente Landwasser. Successivamente, il percorso risale fino al tornante della strada asfaltata che porta a Rimella a 1176 metri di altitudine.
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| Name | Description |
|---|---|
| Punto di partenza | Frazione Roy di Fobello 1011 m |
| Punto di arrivo | Alpe Cardone 1907 m |
| Lunghezza | 4,2 Km m |
| Tempo di percorrenza | 3 h |
| Grado di difficoltà | 2 |
| Dislivello | 880 m |
| Informazioni | Sentiero 510 |
| Comuni | Fobello |
Description
In partenza dalla frazione Roj di Fobello, a 1011 metri di altitudine e accessibile in auto, il sentiero 510 si addentra nel suggestivo vallone che porta il suo stesso nome. Attraversato il torrente grazie a un ponte in ferro, il cammino prosegue lungo la sponda sinistra, conducendo gli escursionisti all'Alpe Gumietto, a quota 1144 metri. Lasciando alle spalle l'Alpe Giavinale, si raggiunge l'incantevole Alpe Gerbidi, posta a 1329 metri di altitudine. Proseguendo l'ascesa, il sentiero attraversa l'ombra dell'Alpe Rianuova, a 1422 metri, e si avvicina all'Alpe Sass San Gian (Sasso S. Giovanni), a 1526 metri, dove spiccano notevoli esemplari di maggiociondolo. Oltre il corso d'acqua, uno splendido bosco di abeti bianchi, larici e latifoglie si manifesta agli occhi degli escursionisti. La valle si stringe gradualmente, e il sentiero si insinua in una stretta gola scavata profondamente dal torrente; attraversandola con un passaggio aereo, il sentiero emerge su un verde pianoro invaso da ontanelle e rododendri. In questa sezione, attira l'attenzione la presenza di due specie di flora alpina non comuni: l'Astro alpino e la Potentilla grammopetala.
Il sentiero prosegue verso un salto roccioso che sembra chiudere il cammino; tuttavia, attraverso dei tornanti, si giunge nelle vicinanze dell'ormai scomparsa Alpe Sasso Rondo, a quota 1730 metri. Dopo un ulteriore tratto di roccia franato, superato attraverso tornanti e un ripido traverso, si raggiunge l'Alpe del Cardone, a quota 1907 metri, che segna la fine di questa suggestiva escursione nella valle.
| Name | Description |
|---|---|
| Punto di partenza | Frazione santa Maria di Fobello 1106 m |
| Punto di arrivo | Carcoforo 1304 m |
| Lunghezza | 12,2 Km m |
| Tempo di percorrenza | 6,45 h |
| Grado di difficoltà | 3 |
| Dislivello | 1110 m in salita |
| Informazioni | Sentieri 517 - B15 - 122 |
| Comuni | Fobello |
Description
Questa suggestiva rotta si snoda attraverso la metà del suo tracciato sulla vecchia mulattiera eretta tra il 1883 e il 1887, grazie anche al contributo finanziario del Cai Varallo. Il percorso conduce gli escursionisti al suggestivo Lago Baranca e al panoramico colle omonimo. Da quest'ultimo punto, la camminata prosegue verso il Colle d'Egua attraverso un sentiero intriso di importanza storica, spesso calpestato durante i prestigiosi "grands tours" dell'Ottocento. Questa traccia collima con percorsi celebri come la GTA, la Grande Strada Walser, la Via Alpina, il Sentiero Italia Cai e uno dei Sentieri della Libertà, offrendo così un'esperienza immersiva nella storia e nella bellezza naturalistica delle Alpi.
Da Santa Maria a 1106m e l'Alpe La Gazza a 1175m, accessibili in auto, seguendo il Mastallone, sul sentiero 517 si passa per le Alpi Catolino e Lungostretto, di fronte alla cascata dei Pissoni. Attraversato il Mastallone su un ponte, la mulattiera sale con tornanti sul lato destro, raggiungendo l'Alpe Baranca a 1600m, con il Rifugio Punto tappa GTA. Si nota un cippo in pietra con le distanze da Varallo e Fobello. Poco dopo si incontra una cappelletta eretta dal Gruppo Alpini di Fobello su un grosso macigno; poi il percorso sale verso la cascata del Lago di Baranca a 1770m.
Dopo il guado, si raggiunge il Colle di Baranca a 1818m, collegato alla Valle Olocchia, e l'Alpe Selle a 1824m, con baite abbandonate e ristrutturate, oltre a un bel rifugio. Si notano i ruderi della Villa Aprilia, distrutta durante la Seconda Guerra Mondiale.
Ripresa la salita nei pressi del grande abbeveratoio, si attraversano pascoli con flora alpina costeggiando la base della Cima dei Turni. Il sentiero forma un vasto semicerchio, portando al Colle d'Egua a 2239m, con una magnifica vista sul massiccio del Monte Rosa. Il colle è tra il Cimonetto a 2491m a destra e il Cimone a 2453m a sinistra, con il Bivacco Volpone-Sesone, un punto d’appoggio sulla cresta dotato di 12 posti letto, fornello, stufa e servizi. Dal valico si scende sul sentiero 122.
Un macereto erboso ricco di flora alpina ci porta all’Alpe Sellette e attraverso pascoli si sfiora l’Alpe Egua a 1799 m. Proseguendo, passando dal Rifugio Maierma, di proprietà del CAI di Boffalora Ticino, a quota 1685 m, dotato di 39 posti letto e di un locale invernale con 6 posti. Portandoci all’Alpe Piovale, arriviamo dapprima a una incantevole cascata poco prima dell’Alpe Bruc e successivamente ci si può fermare ad ammirare la maestosità di due abeti bianchi secolari e un frassino secolare inserito tra gli alberi monumentali nazionali.
Con una comoda e breve mulattiera si arriva infine al bel Villaggio Alpino di Carcoforo a 1304 m.
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| Name | Description |
|---|---|
| Punto di partenza | Frazione Chiesa 1176 m |
| Punto di arrivo | Campello Monti 1305 m |
| Lunghezza | 8,50 Km m |
| Tempo di percorrenza | 4,45 h |
| Grado di difficoltà | 2 |
| Dislivello | 790 m di dislivello |
| Informazioni | Sentiero 548 - Z98 |
| Comuni | Rimella |
Description
Tappa imperdibile della Gran Traversata delle Alpi (GTA), nonché parte integrante della Walserweg (Grande Sentiero Walser), del Sentiero Italia e della Via Alpina. Questo itinerario collega la suggestiva Val Mastallone con l'incantevole Alta Val Strona, attraverso la panoramica Bocchetta di Campello.
Questo percorso è un'icona, tracciato originariamente dai Walser fino a metà del '500 e oggi ripercorso ogni 24 giugno in occasione della festa di San Giovanni.
L'escursione ha inizio nella suggestiva frazione di Chiesa di Rimella a 1176 m. Dopo un breve tratto di strada asfaltata, si raggiunge l'abitato di Sella, dove è possibile visitare il Museo Etnografico Walser.
Da qui, attraverso una bella mulattiera in pietra, si imbocca il sentiero 548, tralasciando la deviazione per la comunque consigliata visita all'abitato di San Gottardo.
Si arriva poi alla località "Obrun Bàlme", immersa in un bosco di faggi, sotto una balma di roccia si trova la "Posa dei Morti", luogo affascinante dove venivano ricevuti in forma solenne i defunti provenienti da Campello Monti. Questi, non avendo ancora un proprio cimitero, venivano portati in processione presso il cimitero di Rimella. Proseguendo, si raggiunge l'Alpe Selletta a 1461 m, dove si aprono i vasti pascoli della Valle dell'Enderwasser. Il sentiero, largo e ben segnalato, oltrepassa in alto gli agglomerati di Wan e Werch, supera alcuni rigagnoli che scendono dal Pizzo o Blatte, e giunge a quota 1796 m nei pressi dell'Alpe Pianello. Qui consigliamo una visita ai pastori dell'Azienda Agricola Calzino, che caricano l'alpe durante la stagione estiva e producono ottimi formaggi con latte vaccino in vendita in loco.
Ancora pochi passi e si arriva alla suggestiva Bocchetta di Campello a 1924 m, dove lo sguardo si apre a Nord-Ovest fino al maestoso Monte Rosa e a Est sui territori selvaggi dell'Alta Val Strona. L'escursione prosegue sul sentiero Z98, scendendo sul versante ossolano.
Dopo aver attraversato l'Alpe del Vecchio a 1472 m, si arriva a una bella cascata con marmitte e si prosegue sul sentiero Z17 fino alla meta finale dell'escursione: il piccolo villaggio Walser di Campello Monti a 1305 m.
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| Name | Description |
|---|---|
| Punto di partenza | Frazione Chiesa - Rimella 1176 m |
| Punto di arrivo | frazione Belvedere - Fobello 1208 m |
| Lunghezza | 4,40 Km m |
| Tempo di percorrenza | 3 h |
| Grado di difficoltà | 2 |
| Dislivello | 400 m in salita |
| Informazioni | Sentieri 538 - 525 |
| Comuni | Rimella |
Description
Comodo e breve itinerario che, attraverso la GTA, porta l'escursionista dalla Valle del Landwasser alla Val Mastallone attraverso una suggestiva bocchetta dove potersi rilassare sui prati dell'Alpe La Res.
Si parte dalla frazione Chiesa di Rimella a 1176 m di altitudine, dove si può visitare un bel Museo Antropologico “G.B. Filippa” e scendendo per un breve tratto asfaltato fino al primo tornante, si imbocca una comoda mulattiera sul sentiero 538 fino a superare un ponte sul Torrente Landwasser. Successivamente, si sale al Roncaccio Inferiore e al Roncaccio Superiore, dove è presente il Rifugio Obru Huush (rifugio tappa GTA) a 1169 m.
Si prosegue nel bosco misto di latifoglie e, dopo aver attraversato il torrente che scende dal Monte Tracciora, si entra in un bosco di abeti bianchi fino ad arrivare all'Alpe La Res a 1419 m, che offre un ampio panorama sulle due valli. L'itinerario scende sul sentiero 525 e arriva alla frazione Belvedere di Fobello a 1208 m.
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| Name | Description |
|---|---|
| Punto di partenza | Frazione Sant'Antonio di Rimella 1114 m |
| Punto di arrivo | Alpe Biserosso inferiore 1719 m |
| Lunghezza | 3,20 Km m |
| Tempo di percorrenza | 2,30 h |
| Grado di difficoltà | 2 |
| Dislivello | 570 m in salita |
| Informazioni | Sentiero 544 |
| Comuni | Rimella |
Description
Escursione lungo il percorso che costeggia interamente sulla destra orografica il Torrente Biserosso, denominato così per l'abbondante presenza di rocce rossastre con un'alta percentuale di ferro.
L'avvio avviene sul sentiero 544, attraversando l'antica frazione di Sant'Antonio di Rimella a 1114 m, che offre particolari scorci e strutture architettoniche degni di nota.
Entrando nel Vallone del Biserosso, il sentiero passa sotto l'abitato di Sant'Anna a 1246 m, una frazione antica che un tempo contava ben 97 abitanti stabili (oggi popolata solo in estate e visitabile con una breve deviazione).
L'itinerario attraversa un avvallamento, sottopassa l'Alpe Sonengo e da qui il sentiero attraversa un terreno acquitrinoso con abbondante presenza di giunchi (Juncus effusus). Dopo aver lasciato in alto le rovine dell'Alpe Clievono e superato una zona invasa da grossi massi di quarzo, si giunge all'Alpe Tossie a 1545 m, con un bel passaggio su una cengia rocciosa, opportunamente messa in sicurezza, dove scende il Rio Chastal. Infine, si raggiungono i pascoli dell'Alpe Biserosso a 1719 m, ancora caricata in estate dall'Azienda Agricola (Federica Bottone) che produce fantastici formaggi con latte caprino e vaccino in vendita.
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| Name | Description |
|---|---|
| Punto di partenza | Frazione Sant'Antonio di Rimella 1114 m |
| Punto di arrivo | Colle della Dorchetta 1818 m |
| Lunghezza | 3,30 Km m |
| Tempo di percorrenza | 2,30 h |
| Grado di difficoltà | 2 |
| Dislivello | 650 m in salita |
| Informazioni | Sentiero 539 |
| Comuni | Rimella |
Description
Escursione nella Valle del Landwasser che segue le tracce dei Walser tra i loro antichi insediamenti. Dal parcheggio che precede l'antica frazione Walser Sant'Antonio di Rimella a 1114 m, si percorre il sentiero 539, situato sopra la nuova strada carrozzabile.
Prima di raggiungere l'Alpe Fardal, è possibile ammirare una bellissima cascata, la Wasserfall, che si getta nel Torrente Landwasser. A quota 1664 m, si passa sulla sinistra orografica dell'Alpe Bach (senza toccarlo), fino al Punto d'Appoggio Alpe Helo a 1744 m del CAI Varallo. La nostra meta si trova poco più in alto, al Colle della Dorchetta a 1818 m, dove è possibile notare i ruderi di un ricovero/osteria distrutto durante la seconda guerra mondiale.
Questo importante valico alpino, che conduce alla Valle Anzasca, è stato utilizzato dai Walser agli inizi del '200, provenienti dal Vallese, dove probabilmente hanno fondato i loro primi insediamenti, rendendoli così i più antichi della Valsesia. Ancora oggi è ripercorso ogni 13 giugno in occasione della festa di Sant’Antonio da Padova.
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| Name | Description |
|---|---|
| Punto di partenza | Forno 883 m |
| Punto di arrivo | Campello Monti 1305 m |
| Lunghezza | 4,80 Km m |
| Tempo di percorrenza | 1,45 h |
| Grado di difficoltà | 1 |
| Dislivello | 410 in salita |
| Informazioni | Sentiero Z00 |
| Comuni | Valstrona |
Description
L'escursione costituisce un viaggio nel passato lungo un tratto della “Strà Vegia” nella Valle Strona. Questa via, un tempo antica mulattiera, connetteva Omegna al villaggio walser di Campello Monti prima della realizzazione della strada carrozzabile. Veniva utilizzata per lo più dalle donne che trasportavano i loro prodotti in gerle fino al mercato di Omegna per lo scambio con beni non disponibili nella valle.
Dopo aver parcheggiato l'auto a Forno, si dirige per qualche decina di metri verso valle fino a trovare le indicazioni per il sentiero Z00 o "Strà Vegia”. Il percorso inizia lungo questa antica mulattiera che, in pochi minuti, porta all'Oratorio di San Rocco nella frazione di Preia. Il tracciato è piacevole e si attraversa il Rio Cerani. Risaliti sulla sponda opposta, si attraversa l'abitato di Cerani e a una cappella con l'indicazione per una passerella panoramica.
Proseguendo dritto, si raggiunge un cartello che indica Cros da Ravinela, dove si trova un ponticello con vista su una piccola cascata e un laghetto. Dopo aver attraversato un'area picnic con un laghetto per la pesca sportiva, si prosegue su una mulattiera a tratti sopraelevata, mantenendosi sempre sulla sponda sinistra orografica del torrente Strona, ignorando deviazioni e ponticelli fino a un cartello in legno che indica la svolta del percorso verso destra. Si raggiungono le prime baite di Piana di Forno, dove di fronte a una cappellina si trova una riproduzione in italiano della celebre poesia "Desiderata" di Max Ehrmann.
Attraversato il prato e superata la chiesa di Santa Maria Maddalena, si arriva alla torre campanaria, dove occorre svoltare a sinistra e attraversare il paese. Si attraversa il Rio Tapone con l'aiuto di un cavo metallico di sicurezza, che fino al XVIII secolo segnava il confine di stato tra la Valsesia a nord, appartenente al Regno di Piemonte, e la Valle Strona, appartenente allo Stato di Milano. Si prosegue dritto, seguendo il tracciato principale attraverso Pian Pennino, le cui case sono ormai ridotte a ruderi. Si arriva a un ponte che consente di attraversare agevolmente il torrente Strona, per poi salire a Valdo.
Il sentiero prosegue nel bosco e si esce alla frazione Ronco. Arrivati nei pressi di Campello Monti, si attraversa nuovamente il torrente. Salendo verso il paese, si passa accanto al piccolo cimitero utilizzato dal 1867 al 1906 e alla lapide posta dal Cai per commemorare la storia di questo Campo Santo.
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| Name | Description |
|---|---|
| Punto di partenza | Campello Monti 1305 m |
| Punto di arrivo | Alpe Fornale di Sopra 1803 m |
| Lunghezza | 2,20 Km m |
| Tempo di percorrenza | 1,30 h |
| Grado di difficoltà | 2 |
| Dislivello | 500 m in salita |
| Informazioni | Sentiero Z14 |
| Comuni | Valstrona |
Description
Da Campello, si procede lungo l'itinerario Z14, si addentra nel bosco di faggi e una deviazione sulla sinistra conduce attraverso il bosco e penetra nella valle. Durante questo tratto, si attraversa un piccolo torrente e si risale sul versante opposto, immersi in un ambiente aperto. Le tracce del sentiero portano alle baite diroccate dell'Alpe Fornale di Sotto, situate a 1566 m di altitudine e ben visibili in alto a sinistra.
Dall'alpeggio, un esile sentiero sale ripidamente verso destra, superando un costolone per poi entrare in una piccola valle e attraversare nuovamente il torrente. Subito dopo, il sentiero continua in modo poco evidente, seguendo il corso del torrente sulla sinistra. Dopo l'ultimo tratto tra massi erbosi, si giunge alla conca dell'Alpe Fornale di Sopra, posta a 1804 m. Particolare è l'unica casera, quasi completamente diroccata, ma ancora evidente è il grosso triangolo di pietre utilizzato per deviare il flusso delle valanghe. Successivamente, il sentiero conduce a una sorgente situata a poche decine di metri di distanza.
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| Name | Description |
|---|---|
| Punto di partenza | Campello Monti 1305 m |
| Punto di arrivo | Colle dell'Usciolo 2037 m |
| Lunghezza | 3,20 Km m |
| Tempo di percorrenza | 2,20 h |
| Grado di difficoltà | 2 |
| Dislivello | 700 m in salita |
| Informazioni | Sentiero Z99 |
| Comuni | Valstrona |
Description
A monte del villaggio walser Campello Monti, al termine della scalinata, si segue in falsopiano la mulattiera a sinistra e, giunti alla palina segnavia, si segue il sentiero Z14. Con bella visuale su Campello Monti, si sale diagonalmente fino a raggiungere le baite dell'Alpe Orlo, a 1385 m. Il sentiero prosegue costeggiando alcuni bellissimi maggiociondoli; in breve scende verso il torrente, per poi risalire sul versante opposto della valle. Continuando, si guada un torrente e si sale fino alle baite dell'Alpe Cunetta di Sotto, a 1542 m. Il sentiero, in alcuni tratti, è invaso dall'erba alta; per questo motivo sono stati posizionati alcuni paletti in legno che fungono da segnavia. In salita, si arriva sui pascoli dell’Alpe Cunetta di Sopra, a 1810 m, splendido il panorama sull'alta Val Strona che si estende tutt'attorno. Lasciate le baite sulla sinistra, in breve si giunge in un'ampia conca verde; sempre su sentiero ben segnato, si sale il ripido vallone fino al Colle dell’Usciolo, a 2037 m. con un bel panorama sul Lago di Ravinella.
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| Name | Description |
|---|---|
| Punto di partenza | Campello Monti 1305 m |
| Punto di arrivo | Lago del Capezzone 2100 m |
| Lunghezza | 4,20 Km m |
| Tempo di percorrenza | 2,40 h |
| Grado di difficoltà | 2 |
| Dislivello | 800 m in salita |
| Informazioni | Sentiero Z17 |
| Comuni | Valstrona |
Description
Il percorso inizia dal parcheggio, attraversando l'abitato verso la chiesa e salendo la scalinata adiacente. Da lì, si segue un sentiero su una mulattiera erbosa. Si incontra un bivio; continuando verso la baita Sass da Mür, il sentiero si alza leggermente fino a un altro bivio vicino a un ponticello, dove si prosegue a destra, costeggiando un torrente fino a un altro ponticello sulla sinistra. Si passa accanto a una cascata e si arriva in una conca superiore. Attraversata la conca, si sale verso un pendio sulla destra di una cascatella e si arriva all'Alpe Piana di Via, a 1723 m. Si continua sotto una bastionata rocciosa fino a un altro bivio, dove si devia a destra, superando una spalletta e arrivando all'Alpe Capezzone, a 1844 m.
Si continua in leggera pendenza attraversando un torrente e risalendo il pendio a sinistra fino a un pianetto erboso. Si tiene la sinistra verso un ometto di pietre e si attraversa un ruscello verso un pendio di bassa vegetazione. Dopo alcuni tornanti, si affronta un traverso a destra, superando una larga roccia liscia con gradini scavati su di essa. Si prosegue sul traverso fino a raggiungere il rifugio/bivacco Abele Traglio, del CAI di Omegna, non custodito, a 2100 m, vicino all'estuario del Lago Capezzone.
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| Name | Description |
|---|---|
| Punto di partenza | Campello Monti 1305 m |
| Punto di arrivo | Frazione Chiesa di Rimella 1176 m |
| Lunghezza | 8,5 Km m |
| Tempo di percorrenza | 4 h |
| Grado di difficoltà | 2 |
| Dislivello | 600 m in salita |
| Informazioni | Sentieri Z17 - Z98 - 548 |
| Comuni | Rimella, Valstrona |
Description
Tappa della Gran Traversata delle Alpi (GTA), nonché parte integrante della Walserweg (Grande Sentiero Walser), del Sentiero Italia e della Via Alpina. Questo itinerario collega la selvaggia Alta Val Strona con l'incantevole Val Mastallone, attraverso la panoramica Bocchetta di Campello o di Rimella.
La traversata ha inizio dal il piccolo villaggio Walser di Campello Monti, che sul sentiero Z17, porta ad osservare una bella cascata con marmitte, continuando attraverso prati sfalciati, offrendo una vista panoramica su Campello, le miniere di nichel, il vallone dello Strona, e altre montagne circostanti.
Si passa per l'alpe del Vecchio, 1472 m, procedendo verso l'alpe Scarpia con un tratto di sentiero a tornanti sul versante pietroso e ripido. Da qui, il terreno diventa più pianeggiante e la salita verso la Bocchetta diventa più agevole.
Presso la Bocchetta di Campello Monti (o Bocchetta di Rimella), si discende all'Alpe Pianello,a quota 1796m. Qui consigliamo una visita ai pastori dell'Azienda Agricola Calzino, che salgono all'alpe durante la stagione estiva e producono ottimi formaggi con latte vaccino in vendita in loco. Nelle vicinanze è presente anche il rifugio del CAI di Borgomanero. Il sentiero, largo e ben segnalato, supera alcuni rigagnoli che scendono dal Pizzo o Blatte, giungendo agli alpeggi Werch e Wan, sui vasti pascoli della valle dell’Enderwasser, e all’Alpe Selletta a 1461 m.
Si arriva poi alla località "Obrun Bàlme", immersa in un bosco di faggi, dove sotto una balma di roccia si trova la "Posa dei Morti", luogo affascinante dove venivano ricevuti in forma solenne i defunti provenienti da Campello Monti. Questi, non avendo ancora un proprio cimitero, venivano portati in processione presso il cimitero di Rimella.
Da qui, attraverso una bella mulattiera in pietra, si imbocca il sentiero 548, tralasciando la deviazione per la comunque consigliata visita all'abitato di San Gottardo. Si raggiunge l'abitato di Sella, dove è possibile visitare il Museo Etnografico Walser e infine alla Frazione Chiesa di Rimella.
Questo percorso è un'icona, tracciato originariamente dai Walser fino a metà del '500 e oggi ripercorso ogni 24 giugno in occasione della festa di San Giovanni.
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| Name | Description |
|---|---|
| Punto di partenza | Frazione Bionda 1200 m, Alagna Valsesia |
| Punto di arrivo | Bocchetta delle Pisse 2396 m |
| Lunghezza | 6,5 Km m |
| Tempo di percorrenza | 4,30 h |
| Grado di difficoltà | 3 |
| Dislivello | 1200 m in salita |
| Informazioni | Sentiero 205 - 205f - 210d |
| Comuni | Alagna Valsesia |
Description
A piedi si attraversa il paese di Alagna Valsesia con una leggera salita fino alla frazione Bonda, nelle vicinanze degli impianti di risalita di Monterosa Ski. Da qui si sale fino alla frazione Piane e si segue la strada carrozzabile con segnavia 205f, nei pressi dell’Alpe Vittine, caratterizzata dalle sue baite walser ancora intatte. Si abbandona poi la strada carrozzabile e, con un breve tratto di sentiero, si raggiunge l’Alpe Stofful Inferiore, a 1734 m, da dove si gode di una splendida vista sulla valle e sull'ampio anfiteatro di cime circostanti. Qui si trova la Baita Sociale del CAI Sottosezione di Grignasco. Si prosegue in salita attraversando un ultimo tratto di bosco di larici, uscendo infine all’assolata Alpe Stofful Superiore, a 2057 m. Il sentiero continua a inerpicarsi attraverso pascoli e praterie, riducendosi a tratti a una semplice traccia, fino a raggiungere la Bocchetta di Stofful, a 2390 m. Dalla bocchetta, il sentiero prosegue sul versante nord del Corno d’Olen (2555 m), con il 207d, un traverso di circa mezz’ora, fino a giungere alla Bocchetta delle Pisse, a 2396 m, passando per alcuni graziosi laghetti alpini. Chi desidera proseguire può chiudere un anello prendendo il sentiero 205a, che conduce alla stazione di Pianalunga, da dove è possibile scendere in cabinovia fino ad Alagna Valsesia. In alternativa, si può continuare a piedi lungo il sentiero 205 per rientrare al paese.
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| Name | Description |
|---|---|
| Comuni | Alagna Valsesia |
Description
La ferrata di Cimalegna è un'escursione emozionante su una cresta rocciosa attrezzata, adatta a chi ama avventure tra escursionismo e alpinismo, anche per i più piccoli. Si parte da Alagna, prendendo la telecabina fino a Pianalunga (2.046 metri), poi si prosegue a piedi fino a Bocchetta delle Pisse, dove inizia il percorso.
Per affrontarla, è importante avere la giusta attrezzatura e un po' di esperienza. Le Guide Alpine di Alagna possono darvi tutte le informazioni necessarie e, se serve, accompagnarvi lungo il tragitto. Il percorso offre tratti spettacolari come creste affilate, pareti verticali e un ponte tibetano sospeso, con una vista mozzafiato sul Monte Rosa.
La ferrata si sviluppa per circa 800 metri con un dislivello di 300 metri. Ci sono vari livelli di difficoltà, con il percorso principale più impegnativo e una variante più semplice. Il periodo migliore per affrontarla va da maggio a ottobre.
Per affrontarla, è importante avere la giusta attrezzatura e un po' di esperienza. Le Guide Alpine di Alagna possono darvi tutte le informazioni necessarie e, se serve, accompagnarvi lungo il tragitto. Il percorso offre tratti spettacolari come creste affilate, pareti verticali e un ponte tibetano sospeso, con una vista mozzafiato sul Monte Rosa.
La ferrata si sviluppa per circa 800 metri con un dislivello di 300 metri. Ci sono vari livelli di difficoltà, con il percorso principale più impegnativo e una variante più semplice. Il periodo migliore per affrontarla va da maggio a ottobre.
| Name | Description |
|---|---|
| Punto di partenza | Pedemonte, Alagna Valsesia 1242 m |
| Punto di arrivo | Rima 1411 m |
| Lunghezza | 8,70 Km m |
| Tempo di percorrenza | 5,30 h |
| Grado di difficoltà | 2 |
| Dislivello | 1060 m in salita |
| Informazioni | Sentiero 208 - 296 Itinerario della GTA (Gran Traversata delle Alpi), della Walserweg, la Via Alpina e del Sentiero Italia Cai. |
| Comuni | Alagna Valsesia |
Description
Il sentiero 208 costeggia la sponda sinistra del torrente Mud fino al ponte di legno e quindi passa sull’altra riva e segue la mulattiera scalinata. Dopo aver superato una balma, si valica un ruscello tra massi sparsi seguendo un sentiero ben tracciato che segue la cresta. Il tracciato piega a sinistra e poi torna a destra, conducendoci ai suggestivi casolari di Z'Ise hus (Casa Ferro) a 1627 m.
Si prosegue lungo il versante destro del torrente, attraversando l'Alpe Mud di qua, a 1887 m e l'Alpe Mud di là, a 1895 m. Attraversando tre piccoli ruscelli, si raggiungono i caratteristici casolari dell'Alpe Venghi a 2042 m. Una volta superato questo alpeggio, si entra nella testata della valle, dominata dalle maestose vette del Monte Tagliaferro a 2964 m e del Corno Mud a 2802 m.
Il sentiero qui si snoda tra massi e ruderi di baite, conducendo infine ai casolari dell'Alpe Superiore o Mud di Sopra (Oubre Alpu) a 2264 m, trasformati nel funzionale Rifugio Santino Ferioli, di proprietà del Cai di Olgiate Olona, dotato di una vista superba sulla valle. Con un breve tratto in leggera salita, arriviamo infine al Colle Mud a 2324 m di altitudine.
La discesa fiancheggia una vasta pietraia, sul sentiero 296, fino all’Alpe Vorco, a 2076 m e per pendii erbosi, intimoriti e affascinati dall'imponente parete nord-est del Tagliaferro.
Dall’Alpe Valmontasca, a 1821 m, si scende fino ai pressi del torrente Valmontasca, a circa 1700m e si procede su bella mulattiera costruita alla fine del XIX secolo su commissione di Antonio De Toma (1821–1895), illustre industriale nato a Rima, rinomatissimo per la sua attività nel campo delle decorazioni a “marmo artificiale”. Attraversando un bel bosco di larici, si raggiunge l’abitato di Rima.
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| Name | Description |
|---|---|
| Punto di partenza | Alagna Valsesia, parcheggio Wold 1278 m |
| Punto di arrivo | Rima 1411 m |
| Lunghezza | 11,2 Km m |
| Tempo di percorrenza | 6,30 h |
| Grado di difficoltà | 3 |
| Dislivello | 1200 m in salita |
| Informazioni | Sentiero 207 – 207a – 207c – 294 - 292 |
| Comuni | Alagna Valsesia |
Description
L'escursione inizia dal piazzale Wold a 1278 m di altitudine, ad Alagna Valsesia. Durante l'estate, è possibile abbreviare il percorso fino al parcheggio dell'Acqua Bianca con una navetta a pagamento. Dopo aver attraversato il Ponte Sant’Antonio, sul sentiero 207, al primo tornante, si prende il nuovo sentiero a sinistra per evitare l'asfalto e immergersi in un bel bosco di abeti e larici fino al parcheggio dell’Acqua Bianca.
Il sentiero passa per le Caldaie del Sesia, fino all'Alpe Fum Bitz a 1606 m, dove si trova il Centro Visite della Casa del Parco e il Giardino Botanico. Successivamente, si prosegue lungo il sentiero 207a, risalendo un'ampia mulattiera all'ombra di un fresco bosco di larici, fino ad arrivare all'Alpe Mittlentheil a 1954 m.
Si attraversa il Rio Testanera e si prende il sentiero 207c, lasciando la strada militare che porta al Colle del Turlo, passando per l’Alpe Faller, a 1984 m. Si continua in lieve salita attraversando i rami del Rio dell'Acqua Bianca, provenienti dai Laghetti del Turlo. Lungo il percorso, in primavera si trovano genzianelle e Myosotis alpini.
Si procede verso il fronte della morena, superandola per raggiungere il ripiano soprastante. Attraverso un campo di massi e lasciando il ruscello a sinistra, si risale un canale di pietre smosse fino a una conca spesso innevata. Si raggiunge così rapidamente il Colle Piglimò (o Colle di Rima) a 2485 m di altitudine. La discesa, sul sentiero 294, avviene dapprima destreggiandosi al limite della pietraia, in un canalone con detriti in parte inerbiti, per poi cedere posto ai pascoli dell’ Alpe Lanciole di Sopra, un alpeggio dall'architettura molto interessante con baite isolate di bella fattura e altre allineate a schiera da monte a valle a scopo di difesa e riparo dalle valanghe.
Si prosegue tra ripidi tornanti a macchie di rododendri, lamponi e ontanelle fino all’Alpe Lanciole di Sotto, a 1710 m. Infine seguendo il torrente Lanciole, sul sentiero 292, si giunge all’abitato di Rima.
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| Name | Description |
|---|---|
| Punto di partenza | Alagna Valsesia, parcheggio Wold 1278 m |
| Punto di arrivo | Colle del Turlo |
| Lunghezza | 9,80 Km m |
| Tempo di percorrenza | 5,15 h |
| Grado di difficoltà | 3 |
| Dislivello | 1440 m in salita |
| Informazioni | Sentiero 207 – 207a |
| Comuni | Alagna Valsesia |
Description
L'escursione inizia dal piazzale Wold a 1278 m di altitudine, ad Alagna Valsesia. Durante l'estate, è possibile abbreviare il percorso fino al parcheggio dell'Acqua Bianca con una navetta a pagamento. Dopo aver attraversato il Ponte Sant’Antonio, sul sentiero 207, al primo tornante, si prende il nuovo sentiero a sinistra per evitare l'asfalto e immergersi in un bel bosco di abeti e larici fino al parcheggio dell’Acqua Bianca. Il sentiero passa per le Caldaie del Sesia, fino all'Alpe Fum Bitz a 1606 m, dove si trova il Centro Visite della Casa del Parco e il Giardino Botanico. Successivamente, si prosegue lungo il sentiero 207a, risalendo un'ampia mulattiera all'ombra di un fresco bosco di larici, fino ad arrivare all'Alpe Mittlentheil a 1954 m.
La strada del Turlo valica il Rio Testanera e poi il Brunnenwasser per toccare prima l'Alpe Im Mittlentheil di là, a 1928 m, e passare poi a monte dell'Alpe in d'Ekku e dell'Alpe Faller. Si prosegue sulla mulattiera passando poco lontano dall'Alpe Grafenboden e dai laghetti del Turlo ed infine, tagliando in più punti la vecchia strada, si giunge al Colle del Turlo, a 2738 m, tra il Corno Piglimò a sud e i Corni di Faller a nord.
La Strada del Turlo è un importante tratto del "Tour del Monte Rosa". Fu trasformato in carrareccia tra il 1925 e il 1931 ad opera del 4° Reggimento Alpini per consentire il trasporto sul colle di pezzi di piccola artiglieria. È stato un fondamentale collegamento con la Valle Anzasca, utilizzato nel passato, sia per commercio, sia per migrazione. Si ipotizza che proprio da qui, tra il XIII e XIV secolo, transitarono i coloni walser che fondarono i primi insediamenti alagnesi (il toponimo walser "Thurli" significa "piccola porta"). Una targa posta nel 1970 sotto la stele degli Alpini ricorda la fratellanza walser tra le varie comunità intorno al Monte Rosa.
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| Name | Description |
|---|---|
| Punto di partenza | Alagna Valsesia, parcheggio Wold 1278 m |
| Punto di arrivo | Alpe Testanera 2260 m |
| Lunghezza | 7,20 km m |
| Tempo di percorrenza | 3:50 h |
| Grado di difficoltà | 2 |
| Dislivello | 990 m in salita |
| Informazioni | Sentiero 207 – 207a – 207d |
| Comuni | Alagna Valsesia |
Description
La partenza dell’escursione avviene dal piazzale Wold (Alagna Valsesia), a 1278 m. Da qui, nella stagione estiva, è possibile abbreviare il percorso fino al parcheggio dell’Acqua Bianca con una navetta a pagamento.
Al ponte Sant’Antonio, lo si attraversa continuando ancora pochi metri sull’asfalto. Al primo tornante si prende il nuovo sentiero ripristinato a sinistra, che porta all’Acqua Bianca, così da poter evitare il tratto asfaltato e immergersi invece in un bel bosco con consociazione di abeti e larici. Prosegue passando dalle Caldaie del Sesia, fino all’Alpe Fum Bitz con il Centro Visite della Casa del Parco e il Giardino Botanico, a 1606 m. Si imbocca il sentiero 207a, risalendo con moderata pendenza un'ampia mulattiera con agevoli tornanti all'ombra di un fresco bosco di larici.
All'uscita del bosco, in prossimità del guado di un torrente, si arriva all'Alpe Mittlentheil, a 1954 m. Si prende il sentiero a sinistra con segnavia 7d che conduce all'Alpe Testanera, a 2260 m.
A questo punto inizia la parte più panoramica dell'itinerario, che prosegue in falsopiano attraversando pascoli e letti di antichi ghiacciai, tutto questo al cospetto delle pareti del versante sud del Monte Rosa.
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| Name | Description |
|---|---|
| Punto di partenza | Alagna Valsesia, parcheggio Wold 1278 m |
| Punto di arrivo | Bocchetta delle Pisse 2396 m |
| Lunghezza | 7,50 km m |
| Tempo di percorrenza | 4:30 h |
| Grado di difficoltà | 2 |
| Dislivello | 1150 m in salita |
| Informazioni | Sentiero 206 - 210 |
| Comuni | Alagna Valsesia |
Description
L’itinerario parte dal piazzale del Wold (Alagna Valsesia), a 1278 m. Da qui, seguendo il sentiero 206, passando per l’Alpe in d’Stigu, si raggiunge il Rifugio Pastore all'Alpe Pile, a 1575 m.
Continuando lungo il sentiero 206, si attraversa il Rio Bors su un ponte di legno a circa 1700 m. È possibile abbreviare il percorso partendo dal piazzale dell'Acqua Bianca con una navetta estiva.
Una volta attraversato il ponte sul torrente Bors, ci immergiamo completamente nell'atmosfera selvaggia del nostro itinerario, che si snoda lungo ripidi tornanti lungo la sponda sinistra del fiume.
Lungo il percorso, è possibile osservare sulla destra lo scavo della Miniera di S. Maurizio, testimonianza storica di antiche attività umane legate alla montagna.. Dopo un tratto ripido si raggiunge l'Alpe Bors con il Rifugio Crespi-Calderini a 1836 m, parte del Sentiero Glaciologico, situati all’interno di un antico circo glagiale. Si attraversa nuovamente il Rio Bors e si passa davanti alla cappella dedicata alla Beata Panacea.
Il percorso continua verso la Cascata delle Pisse (alta 200 m) e il pianoro della Balma a 2206 m, caratterizzato da antiche tracce di una cabinovia. Si prosegue attraversando massi franati e il fianco della Corna Molera fino a raggiungere un laghetto alpino. Infine, si arriva alla Bocchetta delle Pisse a 2396 m.